Una notifica su una potenziale sanzione da 1,3 milioni di euro per il mancato rispetto della normativa sulle categorie protette. Sarebbe questa la causa che avrebbe portato al rinvio dell’Assemblea dei Soci di Amat. Contesto nel quale, lo scorso 30 ottobre, la governance aziendale e il Comune di Palermo, in qualità di Socio Unico, avrebbero dovuto concedere il via libera al progetto di bilancio. Annualità che, sulla carta, dovrebbe chiudersi con un attivo da oltre 7 milioni di euro. Ciò al netto della comunicazione che sarebbe giunta dall’Ispettorato regionale del Lavoro. In ogni caso, il condizionale è d’obbligo. I tecnici della società sarebbero già al lavoro per dimostrare i propri adempimenti.
Alaimo: “Verifiche in corso per capire risvolti”
A tal proposito, giova ricordare che il pagamento è tutt’altro che automatico. Come spiega ai microfoni de ilSicilia.it l’assessore al Bilancio Brigida Alaimo. “Ci è arrivata una comunicazione dal CdA di Amat nella quale si palesava la notifica di un verbale con relativa richiesta di sanzione dovuto al presunto mancato rispetto delle normative delle assunzioni di categorie protette. Ci è stato chiesto un rinvio per capire i risvolti sugli equilibri di bilancio. E’ comprensibile. Ne abbiamo preso atto. Abbiamo chiesto una relazione per comprendere i termini di questa notifica. Ho sentito il presidente. Stanno lavorando e stiamo cercando di capire se ci saranno risvolti“.
Amella (M5S): “Vicenda che deve far riflettere”
Sulla vicenda è intervenuta anche la capogruppo del M5S Concetta Amella. “La vicenda della possibile sanzione che pende su Amat per il mancato rispetto degli obblighi di assunzione delle categorie protette deve far riflettere la politica e il sindaco Roberto Lagalla. Se confermata, non staremmo parlando di un semplice adempimento burocratico non rispettato. Ma bensì di un diritto, come quello al lavoro e all’inclusione, leso per le persone con disabilità. Le verifiche annunciate dall’assessore Alaimo sono un atto dovuto ma che, in presenza di una sanzione confermata, non sarebbero sufficienti. Un’azienda pubblica non può ricordarsi dei diritti delle persone con disabilità soltanto quando arriva una sanzione“.
Il momento complicato di Amat: sullo sfondo c’è il rinnovo del CdA
In casa Amat è un momento complesso, così come per le altre società Partecipate del Comune di Palermo. Da mesi infatti si attende che il sindaco Roberto Lagalla sciolga le riserva sul rinnovo dei CdA. Una partita tutt’altro che chiusa nel centrodestra palermitano, i cui partiti sono fiaccati da mesi da divisioni interne ed esterne. Proprio il nuovo corso di Amat sarebbe uno dei principali motivi di discordia nella coalizione dell’ex Rettore.
Da un lato c’è chi, come la parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, spingerebbe per un rinnovo dell’attuale CdA, in particolare del presidente Giuseppe Mistretta. D’altre parte, a tale scenario si opporrebbe Forza Italia, in particolare l’ala del deputato regionale Edy Tamajo. Corrente che vorrebbe un cambio di passo rispetto al passato, sostenuto da alcune sigle sindacali. Il nome per farlo sarebbe quello di Domenico Macchiarella. Attuale coordinatore cittadino azzurro, già presidente di Palermo Energia ed amministratore di Amg Energia. Ma fino a quando non si troverà un accordo complessivo sul tema Partecipate, non sarà possibile sciogliere le riserve sulla vicenda.




