L’ennesima rottura dell’adduttore Castello blocca nuovamente l’irrigazione nel territorio del Riberese e in gran parte dell’areale dell’Arancia di Ribera DOP, mettendo a rischio aziende agricole e produzioni in un momento cruciale della stagione.
Siamo di fronte all’ennesima emergenza annunciata. Da oltre quindici anni si interviene sullo stesso tratto di condotta senza risolvere definitivamente il problema. Nel frattempo sono stati spesi ingenti fondi per riparazioni temporanee e sono andati perduti milioni di metri cubi d’acqua, una risorsa vitale per il nostro territorio.
Secondo Daino, quanto accaduto evidenzia la necessità di una programmazione diversa.
“Le continue rotture dimostrano che serve un cambio di approccio. È evidente che gli interventi effettuati finora non sono stati sufficienti a garantire sicurezza ed efficienza a una infrastruttura strategica per l’agricoltura del comprensorio”.
Il presidente del Consorzio richiama quindi l’attenzione sulle conseguenze per il comparto agrumicolo.
“Non è in gioco soltanto una stagione irrigua, ma il futuro di centinaia di aziende agricole e di una produzione d’eccellenza come l’Arancia di Ribera DOP. Gli agricoltori non possono continuare a pagare il prezzo di emergenze che si ripetono puntualmente”.
Daino chiede infine interventi immediati per il ripristino del servizio e l’avvio di opere strutturali capaci di mettere definitivamente in sicurezza la rete idrica.
“Servono risposte concrete, tempi certi e una programmazione all’altezza delle esigenze del territorio. L’acqua è una risorsa troppo preziosa per continuare a perderla in questo modo”.




