Per la seconda volta in due anni, l’assalto che vale tutto finisce nelle mani di Alberta Santuccio. A Hong Kong, come nella finale olimpica di Parigi, la spadista catanese si ritrova a gestire gli ultimi secondi e il tentativo di rimonta dell’avversaria. Di fronte c’è Katrina Lehis, alle spalle un’intera squadra che attende la sirena. Santuccio resiste, l’Italia batte l’Estonia 31-30 e conquista il titolo mondiale nella spada femminile a squadre con Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Gaia Caforio.
Il cammino delle azzurre era cominciato con il netto 40-14 sull’Australia. Nei turni successivi erano arrivati il successo per 29-27 contro la Svizzera e il largo 45-24 sulle padrone di casa di Hong Kong. La semifinale contro la Corea aveva già mostrato il carattere del quartetto italiano, capace di recuperare cinque stoccate di svantaggio e imporsi per 45-44 al termine di un incontro combattuto fino alla fine.
L’ultimo assalto
Nell’ultima frazione della finale Katrina Lehis ha provato a completare la rimonta dell’Estonia, riducendo progressivamente il margine delle azzurre. Alberta Santuccio è però riuscita ad arginare l’avversaria e a conservare il vantaggio necessario fino allo scadere. Il tabellone si è fermato sul 31-30, con l’Italia campione del mondo e le quattro spadiste strette in un abbraccio liberatorio al termine di una finale rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
La Federazione italiana scherma ha definito Santuccio la “regina dell’ultima stoccata”, richiamando quanto accaduto anche ai Giochi di Parigi 2024, quando nella finale contro la Francia firmò il 30-29 nel minuto supplementare e consegnò all’Italia il primo oro olimpico nella storia della spada femminile a squadre.
Alla vigilia dei Mondiali, la siciliana non aveva nascosto le proprie ambizioni. “Non mi accontento facilmente. Tutti noi atleti andiamo lì per vincere”, aveva dichiarato prima della partenza per Hong Kong. Dopo il successo sull’Estonia, quelle parole assumono il valore di una promessa mantenuta.
Il titolo mondiale arriva dopo il quinto posto ottenuto nella gara individuale, conclusa nei quarti contro Giulia Rizzi, poi medaglia d’argento. Santuccio ha però lasciato subito alle spalle la delusione ed è tornata in pedana con il quartetto azzurro, contribuendo al cammino dell’Italia fino alla finale e assumendosi ancora una volta la responsabilità dell’ultimo assalto.
Per la spada femminile italiana si tratta del secondo titolo mondiale a squadre della storia, dopo quello conquistato ad Antalya nel 2009. Santuccio, Rizzi e Fiamingo aggiungono così l’oro iridato a quello olimpico di Parigi, mentre Gaia Caforio festeggia il successo al debutto in un Mondiale assoluto.
Dalla Sicilia alla gloria
Nata a Catania il 22 ottobre 1994, cresciuta nel Club Scherma Acireale e oggi atleta delle Fiamme Oro, Alberta Santuccio ha mostrato il proprio talento fin da giovanissima. Ai Giochi olimpici giovanili di Singapore 2010, dove fu anche portabandiera dell’Italia, conquistò l’argento individuale e l’oro nella competizione a squadre.
Il suo palmarès comprende il bronzo olimpico a squadre di Tokyo 2020 e l’oro di Parigi 2024. Ai Mondiali aveva già ottenuto l’argento a squadre al Cairo nel 2022, mentre a Milano 2023 aveva chiuso al secondo posto sia nella prova individuale sia in quella collettiva. Il successo di Hong Kong le consegna il primo titolo mondiale assoluto della carriera.
Nel 2024 ha conquistato anche il titolo europeo a squadre a Basilea insieme a Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Mara Navarria, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio continentale della specialità dopo 17 anni. Nella stessa edizione ha vinto il bronzo individuale, risultato ripetuto agli Europei di Genova del 2025.
Nel circuito internazionale, Santuccio ha ottenuto nel 2022 il primo successo individuale nel Grand Prix FIE di Budapest e la vittoria nella tappa di Coppa del Mondo di Tallinn. Nel 2026 la catanese si è poi imposta nel Grand Prix di Medellín e nella prova di Coppa del Mondo di Saint-Maur, centrando in Francia il quarto successo individuale della carriera nel massimo circuito.
A giugno aveva aggiunto al proprio palmarès anche il titolo italiano assoluto, conquistato a Roma con il netto 15-5 su Rossella Fiamingo. Adesso è arrivato l’oro di Hong Kong, un altro traguardo in una carriera che continua a crescere.
La spadista catanese ha già regalato alla scherma italiana pagine indimenticabili, ma la sensazione è che dalla sua lama possano arrivare ancora molte emozioni.





