Un nuovo problema fra i ranghi del personale di Amat. Dopo le polemiche scoppiate sulle carenze nell’officina di via Roccazzo e fra gli autisti dell’azienda, tocca agli ausiliari del traffico prendersi la scena. Dopo la messa in esercizio del nuovo piano parcheggi deciso dal Comune di Palermo nel mese di luglio, la flotta di dipendenti della società Partecipata dovrà gestire circa 4500 stalli in più. E dovrà farlo, ad oggi, con la stessa forza lavoro di prima. Le soluzioni verranno valutate in un prossimo tavolo di confronto fra sindacati ed azienda. Tuttavia, la nuove formule non sembrano convincere i diretti interessati.
Più parcheggi, più incassi: le modifiche introdotte dal piano parcheggi
Più parcheggi vuol dire maggior incassi per il Comune di Palermo. Anche se a parità di importi orari (1 euro/ora) e mensili (35 euro per 30 giorni). Sia per tagliandi ed abbonamenti venduti ai cittadini per usufruire degli stalli, sia per le eventuali contravvenzioni elevate ai trasgressori. Ad incrementare gli introiti, almeno sulla carta, dovrebbero essere le tre mosse introdotte dal nuovo piano. La prima riguarda l’istituzione della nuova zona G nell’area compresa nel triangolo fra via Principe di Palagonia, via Sciuti e via Notarbartolo. Quest’ultima sarà attiva in maniera continua dal lunedì al sabato in un orario compreso fra le 8 e le 20. Inoltre, proprio sul fronte orario, è stata abolita la “pausa tariffaria” prevista fra le 14 e le 16 nelle fasce A, B e C. Resta da capire però se tale estensione verrà estesa o meno anche sugli stalli di competenza di APCOA. Ditta privata che si occupa della gestione di alcune zone parcheggio nel centro città. Ad oggi, le fasce orarie risultano invariate.
Infine, last but not least, sono aumentati gli stalli nelle borgate marinare di Mondello e Sferracavallo, con relativa estensione degli orari tutti i giorni dalle 8 alle 24. Un pacchetto che, almeno sulla carta, comprenderebbe i parcheggi “Mongibello” e “Galatea”. Aree che, nel weekend, hanno visto l’attivazione del servizio di sorveglianza da parte della stessa azienda che gestisce i controlli dello sbigliettamento all’interno di bus e tram. Strutture sulle quali Amat ha investito molto per automatizzare gli accessi. Anche se tali nuove procedure non sarebbero ancora attive.
Dal loro ingresso ai giorni nostri, la storia degli ausiliari del traffico di Amat
Un piano parcheggi che, tradotto in termini numerici, comporterà un aumento di oltre 4500 stalli distribuiti all’interno del territorio cittadino. Aree di sosta che dovranno essere controllate dagli ausiliari del traffico. Al momento, quelli in servizio sarebbero circa una trentina. Alcuni infatti risulterebbero in congedo parentale. Altri invece sono stati trasferiti a lavoro d’ufficio. Una storia lavorativa iniziata per qualcuno addirittura oltre 20 anni fa. Gli attuali dipendenti di Amat hanno iniziato fra i ranghi di un’azienda interinale. Dopodichè, hanno visto aprirsi le porte di via Roccazzo sotto forma di contratto a tempo determinato part-time. Negli anni le condizioni lavorative sono migliorate, giungedo fino al passaggio a full time deciso nel 2025, con uno stipendio medio che si aggira intorno ai 1500 euro.
Contrariamente a quanto pensa la vox populi, per i lavoratori non c’è nessun bonus basato sulle multe emesse. Gli incassi sono sempre gli stessi, così come per Amat. Le voci d’attivo si limitano infatti a quanto previsto dal vecchio contratto di servizio. Ciò, ovviamente, in attesa che si proceda al voto sul nuovo documento. Tecnicamente, doveva essere votato entro marzo 2024. In pratica, la scadenza ha subito recentemente il quinto rinvio per spostarsi a dicembre 2026.
Come risolvere il problema? Previsto incontro fra azienda e sindacati
A parità di forza lavoro, aumentano gli stalli da coprire. Ma il personale, attualmente, è praticamente sempre lo stesso. Ciò dopo che i trasferimenti degli inidonei non hanno portato gli effetti sperati. Tanto che l’azienda starebbe valutando varie opzioni. Fra queste una riorganizzazione del personale dal lavoro in coppie, come è sempre stato fino ad oggi, ad una copertura singola delle zone da attenzionare.
Le domande sono tante. Ci sarà un affiancamento con il personale di sicurezza, soprattutto nelle zone più calde? Si procederà al trasferimento di dipendenti da altri settori verso l’area degli ausiliari del traffico? Oppure, come è avvenuto in altri settori, si procederà a bandire nuovi concorsi e ad aprire così a nuove assunzioni? Ciò nonostante si sia sempre più vicini al periodo elettorale? Domande che ad oggi non hanno una risposta. Tutto sarà deciso infatti in una riunione che si terrà fra la governance aziendale e le organizzazioni sindacali. “Faremo un confronto interno con le organizzazioni sindacali – ha dichiarato il presidente di Amat Giuseppe Mistretta -. L’obiettivo è quello di far fronte al servizio con risorse interne“.




