La coperta del trasporto pubblico locale è corta. A dirlo è la stessa Amat, società Partecipata che si occupa del servizio per conto del Comune di Palermo. In una nota del 20 luglio infatti, il presidente del CdA Giuseppe Mistretta ha risposto alle segnalazioni di disagio mosse dall’utenza della linea 212. Tratta di collegamento fra il parcheggio Oreto e il quartiere di Ciaculli-Croce Verde. Aree poco servite dalle altre declinazioni del TPL e nelle quali i mezzi Amat non riescono a far frontr alla domanda dell’utenza.
Pochi mezzi in periferia, avviato monitoraggio della linea 212
Nei giorni scorsi infatti, alcuni cittadini avevano segnalato una carenza di corse. Fatto che aveva come diretta conseguenza quello di estendere i tempi di attesa alle fermate. Un problema simile a quanto evidenziato in passato dagli utenti dalla linea 529. Tuttavia, il problema oggettivo resta. A spiegarlo è il presidente di Amat Giuseppe Mistretta. L’esponente del Cda di via Roccazzo ha annunciato l’avvio di un servizio di monitoraggio sulle strade servite dalla linea 212. Controlli però che dovranno fare i conti con gli atavici problemi d’organico regnanti da anni all’interno del personale azienda.
“Nello scusarci per il disagio arrecato alla clientela che utilizza il trasporto pubblico per i propri spostamenti quotidiani – sottolinea Giuseppe Mistretta –, si desidera comunicare che sono in corso una serie di monitoraggi volti a verificare i servizi lamentati, al fine di adottare gli opportuni provvedimenti e migliorare i servizi offerti all’utenza. Altresì si desidera evidenziare che la soppressione di alcuni bus della linea 212, così come per altre linee, è dovuto alla ormai strutturale carenza di operatori di esercizio che non consente di garantire l’uscita in linea del servizio“.
M5S: “Non basta, vanno potenziati i collegamenti”
Una nota redatta in risposta alle interrogazioni presentati dagli esponenti del M5S. Alla luce dell’avvio della campagna di monitoraggio, la caporuppo Concetta Amella e i consiglieri di Circoscrizione Pasquale Tusa ed Emanuela Lo Nardo ribadiscono il concetto già espresso sulla questione ad Amat.
“Prendiamo atto del monitoraggio avviato da Amat sulla linea 212. Ma non basta. Nascondersi dietro alla carenza di autisti indica una mancanza di programmazione e di visione gestionale dell’azienda e dall’Amministrazione Comunale. A pagarne il prezzo sono sempre le periferie. L’assessore Carta ha parlato in aula di intermodalità orizzontale del trasporto pubblico. Non capiamo come voglia farla se taglia linee come la 212. La ripristini invece, evitando di causare ulteriori danni alle comunità della II Circoscrizione“.





