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I treni passeranno ogni mezz'ora

Palermo dodici anni dopo, inaugurate le fermate “Porto” e “Politeama dell’anello ferroviario CLICCA PER IL VIDEO

martedì 3 Novembre 2026

Il treno ha lasciato la stazione. Ed era anche ora. Dall’inizio dei lavori sono passati dodici anni. Era il 2014. L’Italia giocava il suo ultimo Mondiale. A Palermo, nel frattempo, l’ex ditta titolare dell’appalto iniziativa gli scavi per il completamento dell’anello ferroviario. Sarebbero dovuti durare tre anni. E invece oggi, nel 2026, si celebra l’apertura di due stazioni. Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione delle fermate “Porto” e “Politeama”. Si sblocca così un nuovo percorso ferrato da 1,7 chilometri, fondamentale per gettare le basi (almeno per il futuro) di un miglioramento da e verso i principali punti d’interesse della provincia, località balneari e aeroporto Falcone-Borsellino in primis.

Due nuove stazioni, treni ogni mezz’ora

“L’importante è il risultato – ha commentato il sindaco Roberto Lagalla -. Un risultato che facilita quel progetto di mobilità intermodale che questa città aspetta da anni e che sta nel progetto di questa Amministrazione Comunale“. Ingresso fermata Politeama, anello ferroviario di Palermo Il presente parla però di un‘infrastruttura ancora incompleta, in cui transiterà un treno ogni mezz’ora. E che, in attesa del completamento dei lavori sulla fermata “Turrisi Colonna”, evidenzia tempi di percorrenza ancora troppi lunghi. Soprattutto se paragonati agli altri strumenti del trasporto pubblico locale.

“Sappiamo che è un cantiere che ha attraversato parecchie difficoltà – spiega Aldo Isi, amministratore delegato di RFI -. Ricordo il fallimento di un’impresa, due crisi internazionali e l’aumento dei prezzi. Non è sempre semplice portare a termine delle opere. Quelle pubbliche soffrono queste situazioni. Ma non è mai mancata la collaborazione“.

Biglietto gratuito fino al 31 gennaio

Da mercoledì 4 novembre i palermitani potranno così prendere il treno in piazza Castelnuovo o in via Francesco Crispi. Lo faranno gratuitamente. Almeno fino al 31 gennaio. Come ha spiegato il presidente della Regione Renato Schifani. “Tutti coloro i quali che scenderanno e saliranno da queste sette stazioni non pagheranno. Inizialmente si pensava di estendere la misura fino ad inizio gennaio, ma abbiamo deciso di ampliarla fino al 31 gennaio. Gli obiettivi sono vari. Stimolare il cittadino all’utilizzo del mezzo. Decongestionare il traffico urbano. Devo dire che si sta facendo un bel lavoro di squadra“.

I mille problemi del cantiere dell’anello ferroviario

Fermata Porto, anello ferroviario di Palermo Si chiude così il cerchio su un cantiere che ha avuto mille difficoltà. Fra la politica siciliana e il completamento dei lavori si sono frapposti alcuni ostacoli difficili da superare. Prima il fallimento di Tecnis, ditta incaricata inizialmente dell’esecuzione delle opere. Poi l’emergenza pandemica fra il 2020 e il 2021, la quale ha limitato l’attività nei cantieri. Successivamente, l’aumento dei costi dei materiali edili causato dalla guerra in Ucraina. Senza tenere conto dei ritardi degli interventi sul completamento del collettore fognario in via Roma. In particolare nel tratto dell’incrocio con via Amari.

Solo con l’avvento nei cantieri della ditta D’Agostino, azienda subentrata nell’esecuzione del progetto, le fermate “Porto” e “Politeama” hanno avuto un’accelerazione tangibile. Fatto che porta ai giorni nostri, con l’arrivo del tanto atteso taglio del nastro. L’opera però, come sopra ricordato, non è completa. Troppo poco per chiamarla metropolitana. Troppo poco per gli standard della quinta città d’Italia. La speranza è che prossimamente si proceda alla modifica del contratto di servizio fra RFI e Regione Siciliana. Un passaggio necessario non solo per il potenziamento dell’anello ferroviario, ma anche e soprattutto del passante ferroviario. Altrimenti, si rischierà soltanto di avere l’ennesimo binario morto.

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