Avvistamenti ibridi a Palazzo dei Normanni. La politica siciliana è in fermento e i big noti dell’Assemblea regionale siciliana potrebbero stringere alleanze politiche da qui a breve, avviando una seria riflessione post amministrative sul futuro e sulle regionali del 2027. Più si va avanti più si intuisce che la Democrazia Cristiana presente a Sala d’Ercole potrebbe rilevarsi un partner politico ideale o strategico per superare quella fatidica soglia del 5%, necessaria per far scattare i seggi in parlamento.
Nella giornata di ieri si sono susseguiti incontri fra deputati. Dapprima un lungo colloquio fra il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca e il presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate. Alla domanda su una possibile alleanza Abbate ribatte: “Colloqui con tutti, decisione ancora nessuna. In ogni caso qualsiasi decisione sarà condivisa con il resto del mio gruppo al quale mi lega la massima lealtà e amicizia. Se poi lo vuole sapere, con De Luca abbiamo parlato di svariati argomenti. Dalle politiche locali alla politica regionale. Grazie e arrivederci“.
Un’intesa politica che non sarebbe così campata in aria, vista la ripetuta presa di posizione del sindaco di Taormina a difesa della DC dentro e fuori le mura di Sala d’Ercole. A tal proposito si ricorda che a Ribera, guidata dal capogruppo dei democristiani, Carmelo Pace, De Luca ha messo il proprio simbolo a sostegno del nuovo primo cittadino. Ma non finisce qui. Voci di corridoio fanno sapere che nel Palazzo sarebbe arrivato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, in quota Lega, per incontrare il presidente della I Commissione.
Si saranno visti? E in caso di risposta affermativa, che cosa si saranno detti? Non si sa ancora, tuttavia la federazione Lega-DC, vedi esperienza Agrigento, si consoliderà con un patto regionale o sarà destinata a naufragare rimanendo pura esperienza locale? Altro punto di domanda: il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, avrà un ruolo nelle future vicende politiche di alleanze regionale?
Nelle prossime settimane ne vedremo delle belle. Intanto una cosa è certa: la temperatura sale non per colpa dell’anticiclone africano, ma perché si avvicina il momento della sfida elettorale più importante.




