Il ddl stralcio della I Commissione Affari Istituzionali torna a Sala d’Ercole. Verrà così rispettato il nuovo cronoprogramma che ha visto il disegno di legge tornare indietro a causa del caos generato dalla gestione degli emendamenti aggiuntivi. Terminato il lavoro tra i banchi della Commissione presieduta da Ignazio Abbate, relatore del testo, il ddl sarà incardinato in aula dopo un veloce passaggio in II Commissione Bilancio.
Più fondi per contrastare il caro carburanti
Nella seduta di ieri il primo esame dei 33 emendamenti aggiuntivi presentati e inviati dalla presidenza. Tra questi spicca il pacchetto da 25 milioni di euro per contrastare il caro carburante (CLICCA QUI).
Nel corso dei lavori odierni la dotazione economica è stata incrementata. Il tesoretto si gonfia così a 30 milioni di euro e rispettivamente 15 milioni di euro per l’autotrasporto, 10 milioni di euro per l’agricoltura, cinque in più rispetto a quelli previsti alla vigilia, e 5 milioni di euro per la pesca.
La misura ha l’obiettivo di far fronte alla crisi in Medio Oriente, che ha avuto delle ripercussioni anche sui prezzi globali di petrolio, gas e fertilizzanti e ricadute sull’economia siciliana, individuando nei limiti dei tetti stabiliti dagli orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti, forme di agevolazioni, sotto forma di contributi a fondo perduto a favore degli operatori dell’autotrasporto di merci su strada anche nell’ambito del trasporto combinato strada-mare, nonché dei settori dell’agricoltura e della pesca.
E non solo…
Non solo caro carburante. La Commissione ha dato il via libera anche ad altri interventi. Oltre una decina, però, sono stati bocciati.
Tra le novità le disposizioni in materia di tutela delle donne vittime di violenza, le comunicazioni al Rpct nei provvedimenti di affidamento dei contratti pubblici regionali, le disposizioni per il lavoro agile a tutela dei dipendenti regionali con disabilità, l’introduzione di un incentivo per posticipare il pensionamento per i lavori dipendenti che maturano requisiti per la pensione anticipata nel 2025, le disposizioni in materia di lavori usuranti per il personale regionale, l’incompatibilità degli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle Asp o nelle Aziende Ospedaliere con quella di sindaco o consigliere comunale, lo stop alle assunzioni fino al 31 dicembre 2027 per gli enti del Gruppo amministrazione pubblica o l’ok a 1,5 milioni di euro per l’incremento della dotazione oraria dei contratti di lavoro al fine di concorrere alla piena funzionalità dei servizi svolti dagli Enti locali siciliani.
Tra gli emendamenti aggiuntivi bocciati anche l’incremento del numero di assessori nelle giunte comunali o l’incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e assessore comunale nei Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti.





