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La nota

Bando turismo, pronta la graduatoria provvisoria dei progetti di investimento nelle strutture

giovedì 2 Aprile 2026

Pronta la graduatoria provvisoria relativa alle domande per ottenere i contributi per investimenti nelle strutture turistiche in Sicilia. Irfis FinSicilia ha predisposto un elenco dopo aver ultimato la prima fase di controllo formale dei punteggi autoattribuiti ed asseverati dai professionisti (commercialisti o tecnici) per le istanze pervenute entro la scadenza del bando, lo scorso 28 febbraio.

Sono in tutto 2.689 i progetti ammessi. In meno di un mese i funzionari dell’Istituto regionale per il credito alle imprese, di concerto con i colleghi del dipartimento del Turismo, hanno esaminato 2.713 istanze: 2.108 richieste riguardano interventi sul “de minimis” (per un totale di 474 milioni di euro) e 605 su interventi più grandi “in esenzione” (624 milioni di euro). A valere sulla misura ci sono 135 milioni stanziati dal Fondo sociale di coesione. In questa prima fase di controllo sono state dichiarate “irricevibili” 24 istanze (12 per ciascuna categoria), ma sarà data la possibilità di fornire chiarimenti sui motivi di irricevibilità con la possibilità di essere ammessi successivamente.

La seconda fase del bando prevede che venga avviata l’istruttoria di merito, insieme ad una commissione nominata dall’assessorato al Turismo, che porterà all’emissione dei decreti da parte del direttore generale del dipartimento del Turismo.

Le agevolazioni, a fondo perduto, sono destinate a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede nell’Isola: alberghi, bed and breakfast, ostelli, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e strutture aggregate, comprese reti d’impresa e cooperative. I finanziamenti riguardano interventi di ristrutturazione, ampliamento o riattivazione delle strutture esistenti oppure la realizzazione di nuove attività attraverso il recupero o la riconversione di immobili.

L’importo delle agevolazioni varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda. La selezione avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, con due distinti regimi di aiuto, “de minimis” e “in esenzione”, ciascuno con le proprie soglie di finanziamento.

Gli investimenti non potranno comportare un aumento della cubatura rispetto a quanto previsto dalle normative e dai regolamenti edilizi vigenti e, in ogni caso, non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo. Dal momento della concessione del disciplinare di finanziamento, le aziende avranno 24 mesi di tempo per realizzare gli interventi.

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