“Distrutti 750 ettari di territorio, tra boschi e coltivazioni. Agricoltori e allevatori hanno avuto danni pesantissimi. Nel pomeriggio delibereremo la richiesta di stato di calamità che invieremo al presidente della Regione“. Lo dice il sindaco di Bivona (Agrigento), Milko Cinà, dove soltanto oggi, dopo quasi 3 giorni, la situazione è tornata sotto controllo.
Stessa delibera farà, nelle prossime ore, anche Santo Stefano Quisquina. “Le nostre montagne sono ferite ma non sono sconfitte – dicono, con voce unica, i sindaci Cinà e Francesco Cacciatore – . Sapremo restituire loro la bellezza che il fuoco ha cercato di portarci via“.
I sindaci dei monti Sicani esprimono gratitudine ai vigili del fuoco, alla protezione civile, a tutte le forze dell’ordine, agli operatori dell’antincendio boschivo e ai volontari che “senza sosta stanno lavorando per difendere la nostra comunità. Il loro lavoro, spesso svolto in condizioni estreme, merita il rispetto e la riconoscenza di tutti”.




