Valorizzare la vocazione artigianale di Palermo attraverso l’inserimento di giovani disoccupati nel mondo del lavoro. Si è svolta questa mattina, presso la Sala Stampa di Palazzo Palagonia, la presentazione dell’iniziativa “Bottega Scuola“. Si tratta di un insieme di cinque progetti, finanziati dal Comune in collaborazione con le associazioni di categoria, che vedranno l’impiego di 62 palermitani fra i 18 e i 40 anni all’interno di mondi quali l’oreficeria, la sartoria o la pasticceria. Costo dell’operazione circa 750.000 euro. I giovani saranno scelti attraverso le liste GOL, ovvero quelle relative all’orientamento al lavoro. L’obiettivo è quello di permettere agli aspiranti lavoratori di acquisire da vicino conoscenze e know how importanti per il proprio percorso di crescita.
“Bottega Scuola”, cosa prevede l’iniziativa
Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti, la presidente di Confesercenti Palermo Francesca Costa e il direttore del CNA Palermo Mario Leone. E’ proprio il primo cittadino a spiegare il senso dell’iniziativa. “E’ un progetto che vuole mettere insieme la tradizione commerciale, la qualità della produzione, il mantenimento della storia e la formazione dei giovani – dichiara Roberto Lagalla –. Ciò nell’ottica di favorire l’occupazione in quei settori identitari per il territorio. Crediamo che si agisce sulla rigenerazione urbana anche attraverso una diversificazione di competenze e prodotti. Quindi, evitando di fare solo villaggi enogastronomici, conservando invece le capacità e il commercio della nostra città“.
Il progetto vedrà il coinvolgimento di diverse associazioni di categoria. Fra queste figura il CNA, rappresentato oggi dal direttore Mario Leone. “L’iniziativa vedrà l’inserimento di giovani ragazzi disoccupati all’interno del settore manifatturiero. Nello specifico, contiamo di coinvolgere venti soggetti: dieci per quanto riguarda la sartoria ed altrettanti ragazzi per l’oreficeria. I giovani coinvolti saranno selezionati dalle liste dei progetti GOL, ovvero quelli relativi all’orientamento al lavoro“.




