
“Ho voluto questa cabina di regia – ha detto Schifani – perché le norme, per diventare concrete, hanno bisogno di coordinamento, soprattutto quando coinvolgono una pluralità di enti e soggetti. È un tema che mi sta particolarmente a cuore e sul quale intendiamo agire con determinazione: con le prossime variazioni di bilancio destineremo risorse aggiuntive per dare a questa legge la forza che merita. Mi auguro che questa esperienza possa diventare un modello di riferimento per l’intero Paese”.
Della cabina di regia faranno parte, oltre al presidente della Regione, i dirigenti degli assessorati della Famiglia, della Salute e dell’Economia, l’Ufficio scolastico regionale, l’Anci, i Tribunali per i minorenni, gli uffici dei servizi sociali, le Prefetture, le Asp e le Università. L’obiettivo principale sarà il coordinamento dei diversi soggetti coinvolti per promuovere azioni amministrative rapide e sinergiche, ma anche l’individuazione dei criteri per l’erogazione delle somme stanziate attraverso una pianificazione pluriennale. Al momento, ammontano a circa 3 milioni di euro le risorse a disposizione della legge, ma oltre ai fondi che si andranno ad aggiungere con le variazioni di bilancio, come annunciato del presidente, in programma c’è anche un cospicuo finanziamento attraverso il Fondo sociale europeo.
Altro compito della cabina di regia sarà il rafforzamento del ruolo delle équipe multidisciplinari previste dalla legge. Si tratta di team di psicologi, assistenti sociali ed educatori che, collaborando con i tribunali e i servizi sociali, avranno la responsabilità di prendere in carico i minori e i componenti delle famiglie che vorranno intraprendere un nuovo percorso di vita.
All’incontro hanno partecipato il capo di gabinetto dell’assessorato della Famiglia Patrizia Valenti, la consulente della Presidenza Simona Vicari, i dirigenti generali dei dipartimenti per le Attività sanitarie Giacomo Scalzo, della Famiglia e politiche sociali Ettore Foti, dell’Istruzione Vincenzo Cusumano e numerosi rappresentanti del mondo della scuola, delle Asp e dei Comuni. Collegato da Catania, come anticipato, anche il presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella la cui azione ha ispirato l’impianto della legge.





