L’ondata di calore che sta investendo la Sicilia, con temperature che in alcune aree potrebbero raggiungere i 42-44 gradi, rischia di mettere a dura prova le reti elettriche e i sistemi di approvvigionamento idrico dell’Isola.
Il Codacons chiede alla Regione Siciliana, ai Comuni, ai distributori di energia e ai gestori del servizio idrico di attivare senza ritardi un piano straordinario per garantire la continuità dei servizi essenziali nelle giornate più critiche.
Il forte aumento dell’uso di condizionatori, impianti di refrigerazione e apparecchiature elettriche può provocare picchi nei consumi e accrescere il rischio di guasti. Un’interruzione dell’energia, inoltre, può bloccare pompe, pozzi, serbatoi e impianti di sollevamento, con possibili conseguenze anche sull’erogazione dell’acqua.
“Non si può aspettare che interi quartieri restino senza luce o senza acqua prima di intervenire — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons —. Con temperature così elevate, un blackout non è soltanto un disagio. Per un anziano solo, una persona malata o un cittadino che utilizza apparecchiature elettromedicali può diventare un problema serio e immediato“.
Il Codacons domanda il rafforzamento delle squadre di pronto intervento, controlli preventivi sugli impianti più esposti e la disponibilità di generatori per le infrastrutture idriche strategiche. Particolare attenzione deve essere riservata a ospedali, strutture sanitarie, case di riposo e abitazioni nelle quali vivono persone fragili. L’associazione chiede anche comunicazioni tempestive e comprensibili da parte dei gestori, con indicazioni chiare sulle zone interessate dai disservizi e sui tempi previsti per il ripristino.
Qualora le interruzioni superino gli standard di qualità previsti dalla regolazione ARERA, gli utenti possono avere diritto agli indennizzi automatici previsti dalla normativa, ferma restando la possibilità di richiedere il risarcimento degli ulteriori danni eventualmente subiti, ove ne ricorrano i presupposti.
“Chi dovesse subire un’interruzione – prosegue Tanasi – deve conservare segnalazioni, fotografie, ricevute e ogni prova utile relativa ad alimenti deteriorati, apparecchi danneggiati o spese sostenute. Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali e non possono continuare a cogliere impreparate le amministrazioni e le società di gestione. Servono prevenzione, presìdi tecnici rafforzati e risposte rapide, perché acqua ed energia elettrica sono servizi essenziali per la salute e la sicurezza dei cittadini” — conclude Tanasi.





