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Le parole

Cannata a Schifani: “Basta errori sulla sanità. Stop alle nomine sbagliate, servono merito e competenza”

mercoledì 11 Marzo 2026
Luca Cannata
Luca Cannata

“La vicenda che riguarda Salvatore Iacolino dimostra che i problemi non si affrontano solo quando esplodono. Spesso andrebbero affrontati molto prima. Sia chiaro: non spetta alla politica stabilire responsabilità penali. La magistratura farà il suo lavoro e il garantismo deve valere sempre e per tutti. Ma sul piano politico e amministrativo alcune riflessioni sono inevitabili”. Queste le parole del deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata.

“Per anni Iacolino ha esercitato un potere enorme all’interno della sanità siciliana, senza che venissero adottate adeguate contromisure, pur in presenza di vicende e comportamenti che avevano già sollevato forti perplessità. La sanità siciliana non può più permettersi nomine sbagliate.

Già nel 2024 erano emerse polemiche sulla gestione delle nomine dei direttori sanitari e amministrativi, dopo la nomina dei direttori generali votata in Giunta senza gli assessori di Fratelli d’Italia. Anche a Siracusa le conseguenze di quel sistema si sono fatte sentire”.

“Iacolino – prosegue – era stato già allontanato in passato dall’ASP aretusea quando ricopriva il ruolo di direttore amministrativo. Nonostante questo è stato poi posto in una posizione di grande potere nella sanità regionale, arrivando a incidere anche sulle scelte che hanno riguardato la governance sanitaria del territorio siracusano.

Le vicende successive hanno dimostrato quanto quella stagione abbia prodotto instabilità e criticità nella gestione della sanità locale.

Basti pensare alla situazione che ha riguardato la direzione dell’ASP e che ha portato prima alla sospensione e poi alle dimissioni del manager Alessandro Caltagirone, in un contesto segnato da contestazioni molto gravi.

In questo quadro si sono accumulati ritardi e difficoltà che hanno inciso anche su scelte strategiche per il territorio, come il percorso per il nuovo ospedale di Siracusa, dove le modalità di finanziamento in capo alla Regione sono state cambiate più volte, contribuendo ad aggravare i ritardi di una situazione già complessa.

Per queste ragioni sono intervenuto più volte chiedendo trasparenza, chiarimenti e un cambio di passo nella gestione della sanità.

Oggi, con le dimissioni dopo pochi mesi del commissario dell’ASP di Siracusa Rosaria Serperi, si apre una fase nuova che impone una riflessione seria.

“La scelta- continua – del prossimo commissario manager non può essere considerata un semplice passaggio amministrativo. Serve una figura di alto profilo, scelta esclusivamente per merito, capacità manageriale ed efficienza.

Per questo ritengo che il presidente della Regione Renato Schifani debba fermarsi un momento, riflettere con attenzione e assumere una decisione così delicata solo dopo una valutazione seria, ponderata e responsabile.

La sanità siciliana – e quella siracusana in particolare – non può più permettersi errori. Adesso serve davvero voltare pagina, e sono certo che il presidente Schifani saprà condividere questa esigenza nell’interesse dei cittadini”, conclude.

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