“Il G7 di ieri, convocato d’urgenza, ha dovuto raggiungere un’intesa per il rilascio dai depositi europei di quel carburante necessario al mercato, onde evitare che gli Stati Uniti prendessero una decisione unilaterale che prescrivesse il divieto di export dagli Stati Uniti all’Europa del gasolio”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dopo la visita alla raffineria Isab a Priolo Gargallo (Siracusa).
Per il ministro il nodo resta “il problema della catena di approvvigionamento del carburante nelle raffinerie“, troppo poche in Europa per garantire “quell’autonomia e quindi anche quel costo, ma soprattutto quelle condizioni di rifornimento che sono necessarie”.
Urso ha ribadito l’importanza del jet fuel: “Pensate al carburante per gli aerei, che scarseggia e che sta condizionando le compagnie aeree a ridurre i voli e ed aumentare il costo dei biglietti. E a quello che può fare Isab di Priolo in questo senso”.
Privatizzazione degli aeroporti siciliani, Urso: «Opportunità di sviluppo per Catania, Comiso e il sistema produttivo»
“La privatizzazione non deve spaventare. Non è un problema ma una grande opportunità di sviluppo. Lo è stata per altri aeroporti italiani e può esserlo anche per la Sicilia. Credo che con una procedura ben gestita che dia garanzie per gli investimenti, per la gestione e per i servizi ai cittadini e alle imprese, anche la privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso, e quelle successive di Palermo e Trapani, possano essere un’opportunità di sviluppo per il sistema aeroportuale e per l’intero sistema produttivo della Sicilia”.
Urso ha ribadito come sia “fondamentale procedere in fretta su questa strada con responsabilità, consapevolezza e coesione di intenti. All’interno di questo processo si troveranno anche gli strumenti per ridurre l’impatto della cenere dell’Etna sulla gestione dei voli. C’è bisogno di investimenti importanti e significativi che lo Stato può fare con il supporto di un privato mantenendo comunque il controllo pubblico delle infrastrutture“.




