“A Nordio ricordiamo che il problema sono le carceri, non chi le denuncia. Esprimiamo piena solidarietà al procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, per le parole pronunciate ai cantieri culturali alla Zisa sullo stato degli istituti penitenziari italiani.
De Lucia ha detto una cosa semplice e vera: che le carceri, oggi, non sono più pienamente sotto il controllo dello Stato e che il vero controllo, in troppi casi, appartiene alle organizzazioni criminali. Chi frequenta le carceri per ragioni professionali come gli avvocati penalisti in primo luogo, ma anche medici, operatori, volontari sa perfettamente che quella del procuratore non è un’esagerazione né un attacco ma la fotografia della realtà.
E De Lucia ha avuto il coraggio istituzionale di dichiararlo. Ricordiamo i dati concreti che rendono queste parole incontestabili: un sovraffollamento ormai strutturale, con più detenuti che posti disponibili; l’assenza di un adeguato sistema di assistenza; un numero altissimo di persone tossicodipendenti che in carcere non dovrebbero stare; condizioni di detenzione che a Palermo, come ha denunciato anche la Camera penale in visita al Pagliarelli, arrivano a negare l’acqua potabile e la dignità minima delle persone.
A tutto ciò si aggiungono episodi gravissimi accertati dalle indagini, che confermano quanto le mura di un istituto di pena siano diventate permeabili. Ci saremmo aspettati dal Ministro della Giustizia una risposta nel merito. Invece la reazione del Guardasigilli Nordio ha spostato l’attenzione dal problema a chi lo denuncia, trasformando un allarme fondato in una presunta offesa. È il classico errore di chi nega la realtà nel tentativo di difendersi da eventuali responsabilità attaccando e delegittimando chi racconta la realtà dei fatti: attaccare il Procuratore che segnala l’emergenza non elimina i problemi, non rende più sicura la polizia penitenziaria – a cui va tutta la nostra vicinanza, proprio perché opera in condizioni impossibili – e non toglie un solo detenuto da una cella sovraffollata. Difendere De Lucia significa difendere il diritto e il dovere della magistratura di dire la verità sullo stato delle istituzioni.
Chiediamo al Governo di concentrare le proprie energie sulle soluzioni – investimenti, personale, misure alternative per chi non deve stare in carcere, presidio effettivo dello Stato negli istituti – anziché sulla polemica verso chi ha semplicemente fatto il proprio dovere”.
Lo affermano con una nota congiunta i deputati di Controcorrente Ismaele La Vardera, Jose Marano, Alessandro De Leo, Carlo Gilistro e i consiglieri comunali di Palermo Ugo Forello e Giulia Argiroffi.




