Condividi

Carenza di medici in ospedale, l’appello delle Regioni: “Stop al numero chiuso a Medicina”

sabato 13 Agosto 2022

Basta numero chiuso alle facoltà di Medicina, “se non si trovano medici significa che il sistema formativo non funziona e mortifica centinaia di giovani che non riescono ad accedere“. A tornare sul tema, da sempre dibattuto, è oggi l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato ma da tempo molti governatori – Toti, Musumeci, Zaia, l’assessore alla Sanità Luca Coletto in Umbria per citarne solo alcuni – chiedono con insistenza l’abolizione del numero chiuso. Per il presidente della Crui, Ferruccio Resta, “non è un problema di numero chiuso ma serve il coraggio della pianificazione e delle priorità su cui investire“.

Il modello va ripensato – dice d’Amato all’ANSA – è ora di abolire il numero chiuso alla facoltà di Medicina. È necessario rivedere le modalità di accesso alla facoltà alzando l’asticella al secondo anno per gli studenti meritevoli, così come accade in altri Paesi europei“.
Per l’assessore “Il governo in carica ha fatto uno sforzo importante per l’aumento delle borse di specializzazione ma ora occorre uno scatto in avanti, per non limitare le chances di migliaia di giovani che ogni anno tentano di entrare a Medicina. Cosa ci facciamo degli alti standard di frequenza di cui disponiamo se poi i medici non si trovano e quelli che ci sono vengono pagati meno del resto d’Europa? Il tema è avere un sistema formativo europeo omogeneo; non capisco perché quello che si fa in Francia non può essere fatto in Italia. Così finiamo per mortificare l’ aspirazione di migliaia di giovani che finiscono per andare a studiare all’estero e al tempo stesso non abbiamo il numero necessario di dottori: ci perdiamo tutti”.
Nei giorni scorsi anche il senatore Udc Antonio De Poli ha sostenuto che è “indispensabile rivedere il sistema della formazione cancellando il numero chiuso delle facoltà di Medicina. Solo così eliminando il collo di bottiglia riusciremo a sciogliere il nodo della formazione e a farlo con una programmazione seria che risponda alle necessità dei territori“.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Catania, truffa sui carburanti: 13 indagati e sequestro beni da 25 milioni CLICCA PER IL VIDEO

I sequestri sono stati eseguiti nelle province di Catania, Palermo, Enna, Catanzaro e Reggio Calabria. L’indagine, condotta dalle unità dei gruppi Tutela finanza pubblica del nucleo Pef della Guardia di finanza di Catania e Operativo regionale antifrode dell’Adm ha riguardato due distinti gruppi.

BarSicilia

Bar Sicilia, intervista esclusiva al Presidente dell’Ars Galvagno: “Cinque anni per cambiare la Sicilia” CLICCA PER IL VIDEO

Il protagonista della puntata speciale numero 216 di Bar Sicilia è Gaetano Galvagno. Il neo presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ci ha accolti a Palazzo dei Normanni e, intervistato dal direttore Marianna Grillo e dall’editore Maurizio Scaglione, ha molto parlato di politica, di obiettivi e impegni comuni per il futuro della Sicilia. Galvagno ha risposto anche…

La Buona Salute

La Buona Salute 60° puntata: Re.O.S. – Rete Oncologica Siciliana

La 60^ puntata de La Buona Salute è dedicata al progetto REOS, la rete oncologica siciliana, una realtà ormai concreta e una eccellenza siciliana per le patologie tumorali

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.