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Dagli Asu al caro carburante: tutte le novità

Carrellata di norme all’Ars, ok anche al blocca assunzioni. Assenza: “La maggioranza riacquisti dignità o andiamo a casa”

mercoledì 13 Maggio 2026

Dopo l’ok al ddl stralcio della VI Commissione Salute (CLICCA QUI), a circa un mese di distanza, anche il ddl stralcio della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro e il ddl stralcio della I Commissione Affari Istituzionali, con annessi emendamenti aggiuntivi, hanno superato, non senza difficoltà, il test di Sala d’Ercole. Le norme di carattere ordinamentale escluse dall’ultima Finanziaria regionale sono tornate nelle Commissioni di merito già nel mese di gennaio, inaugurando così il 2026.

In circa sei ore di seduta l’aula ha approvato una carrellata di norme, un vero e proprio variegato calderone: dal turismo all’istruzione, dagli Enti locali al personale della Regione, dal caro carburante alla proroga per gli Asu, fino al trasporto pubblico gratis per forze armate. Non tutto è andato per il verso giusto. In tre occasioni la maggioranza è scivolata sul voto segreto, sgretolandosi in occasione l’emendamento aggiuntivo che prevedeva l’applicazione dell’articolo della legge di bilancio 2025 che introduce un incentivo per posticipare il pensionamento per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che maturano i requisiti per la pensione anticipate nel 2025, offrendo un’opzione per continuare a lavorare con benefici economici. A fare rumore è stato anche lo stop all’articolo 1 del ddl stralcio sull’aumento delle indennità di carica ai presidenti del Liberi consorzi comunali, a carico del bilancio degli enti. Tra le misure che hanno fatto certamente più discutere il blocca assunzioni presentato da Antonello Cracolici e tutto il Partito Democratico.    

Approvato il blocca assunzioni. Assenza: “E’ quello che questa maggioranza si merita”

E’ quello che questa maggioranza si merita. Non fanno altro che approfittare della nostra debolezza. O riacquistiamo come maggioranza la dignità di guidare quest’Isola o ce ne andiamo a casa. Non abbiamo bisogno di farci dettare l’agenda dalla minoranza. Nel momento in cui ci si sede in quei banchi il problema non è risolto e qualche partito di questa maggioranza l’ha dimostrato“. Ha commentato su tutte le furie il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, tra gli applausi dei pochi deputati di maggioranza rimasti e degli esponenti delle opposizioni, dopo aver ritirato un emendamento che escludeva Arpa, alla riprese dai lavori dopo una sospensione di qualche minuto, giunta a seguito della richiesta di voto segreto.

Alla fine, il blocca assunzioni, riscritto, è stato approvato, con un emendamento della deputata di Noi Moderati Marianna Caronia che esclude dalla norma quei lavoratori in attesa di firmare un nuovo contratto per l’incremento delle ore, come nel caso degli ex Servirail e Ferrotel o gli oltre 1.800 ex Pip.

Stallo sulla norma blocca assunzioni

Il gran finale è così affidato all’emendamento sul blocco assunzioni a prima firma del presidente della Commissione Antimafia Antonello Cracolici e sottoscritto da tutto il Partito Democratico.

La norma prevede “al fine di garantire il contenimento della spesa pubblica regionale e l’equilibrio dei bilanci, agli enti GAP (Gruppo amministrazione pubblica) della Regione siciliana è fatto divieto, fino al 31 dicembre 2027, di procedere ad assunzioni di personale sia con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato sia con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. Tale divieto non si applica alle aziende sanitarie provinciali, alle aziende ospedaliere ed ai Consorzi di bonifica della Sicilia limitatamente alle procedure di stabilizzazione di cui all’articolo 60 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e successive modificazioni e integrazioni“.

I dem hanno così aperto ad una riscrittura, soprattutto dopo le tensioni registrate sia nella giornata di ieri sia nella mattinata odierna, escludendo il personale della Regione Siciliana, il personale stagionale come i forestali o quelli dei Consorzi di Bonifica o antincendio, il personale delle organizzazioni liriche e sinfoniche e il personale sanitario delle Aziende ospedaliere.

Cracolici ha così posto l’accento sui due Enti che hanno “ispirato” la misura: la Seus e l’Ast.Il PD – ha dichiarato in aula – è pronto a fare una norma specifica che consente una deroga alla Seus e all’Ast al fine di garantire attraverso procedure di pubblico concorso la possibilità di assumere personale oggetto di fabbisogno concordato con gli assessorati al ramo“.

Carrellata di norme approvate: nuovo stop col voto segreto

Non solo Asu e caro carburante. La carrellata di emendamenti aggiuntivi non si ferma.

Approvati gli emendamenti avanzati dal Movimento 5 Stelle relativi: alle disposizioni in materia di tutela delle donne vittime di violenza; alle comunicazioni al Rpct nei provvedimenti di affidamento dei contratti pubblici regionali; alle disposizioni per il lavoro agile a tutela dei dipendenti regionali con disabilità; all’incompatibilità degli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle Asp o nelle Aziende Ospedaliere con quella di sindaco o consigliere comunale o circoscrizionale. 

Via libera anche alle norme in materia di lavori usuranti per il personale regionale, a prima firma della deputata di Noi Moderati Marianna Caronia, l’emendamento di Sud chiama Nord per mitigare gli effetti derivanti dalla revoca dei contributi straordinari già concessi agli enti locali e quello del deputato di Forza Italia Marco Intravaia sulla fascia bicolore del presidente del Consiglio comunale nelle occasioni istituzionali. 

Disco verde anche ai due articoli del ddl stralcio accantonati: l’articolo 3, l’abrogazione della norma che non permette ai dipendenti collocati in aspettativa sindacale di beneficiare dei trattamenti accessori e delle altre voci retributive non riconducibili al trattamento economico fondamentale; l’articolo 9, norma di interpretazione autentica della legge regi0onale in materia di graduatorie distrettuali e punteggi del personale dell’amministrazione forestale.

Tra le varie approvazioni arriva anche un’altra battuta d’arresto per la maggioranza. E’ stato bocciato con voto segreto, 12 voti contro 34, l’emendamento a prima firma del presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate che prevede l’applicazione dell’articolo della legge di bilancio 2025 che introduce un incentivo per posticipare il pensionamento per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che maturano i requisiti per la pensione anticipate nel 2025, offrendo un’opzione per continuare a lavorare con benefici economici. Dopo un lungo dibattito ha ottenuto l’ok dell’aula anche l’emendamento a firma del deputato della DC e del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza che mette sul piatto 1,5 milioni di euro per i Comuni che nella ripartizione dei 10 milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2024 per l’incremento delle ore del personale stabilizzato, ma part-time ha visto esclusi 40 Comuni, che in tal modo potranno usufruire di queste risorse. 

Via libera al pacchetto da 30 milioni contro il caro carburante

Un tesoretto di 30 milioni di euro e rispettivamente 15 milioni di euro per l’autotrasporto, 10 milioni di euro per l’agricoltura e 5 milioni di euro per la pesca: è questo quanto prevede l’intervento avanzato dal governo regionale per contrastare il caro carburante.  

La misura ha l’obiettivo di far fronte alla crisi in Medio Oriente, che ha avuto delle ripercussioni anche sui prezzi globali di petrolio, gas e fertilizzanti e ricadute sull’economia siciliana, individuando nei limiti dei tetti stabiliti dagli orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti, forme di agevolazioni, sotto forma di contributi a fondo perduto a favore degli operatori dell’autotrasporto di merci su strada anche nell’ambito del trasporto combinato strada-mare, nonché dei settori dell’agricoltura e della pesca.

La discussione si è prolungata, con un lungo dibattito sulla possibilità di estendere i fondi anche ai collegamenti marittimi con le Isole minori, dopo le polemiche nei giorni scorsi sui rincari delle tariffe tra il 30% e il 50%, in vigore dal 15 maggio, che interesseranno passeggeri, residenti, veicoli privati e mezzi commerciali.

Ecco gli emendamenti aggiuntivi della I Commissione: ok per gli Asu

Prima di dare il voto finale al testo del ddl stralcio della I Commissione Affari Istituzionali, al vaglio dell’aula sono arrivati gli emendamenti aggiuntivi al ramo.

Hanno trovato il via libera i tre emendamenti, a prima firma del presidente della I Commissione Affari Istituzionali, Ignazio Abbate, che riguardano da vicino la proroga per i lavoratori Asu e che ilSicilia.it aveva già anticipato (CLICCA QUI). Sempre a prima firma del deputato della DC è l’altro emendamento con le novità in tema di randagismo.

Approvato anche l’emendamento a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgia Assenza che riguarda da vicino modifiche alla legge regionale sul riordino normativo dei materiali da cave e materiali lapidei e quello a prima firma del capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca sui corsi di formazioni organizzati dal Cefpas e rivolti agli operatori dei Dipartimenti di Salute Mentale delle Asp, in materia di progetti terapeutici individualizzati di presa in carico comunitaria sostenuti da budget di salute.

Dopo circa quattro mesi di stand by incassano il disco verde anche gli oltre 2,5 milioni di euro per garantire la circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico locale alle forze armate.

Ritirato invece l’emendamento governativo sull’Istituto Zooprofilattico dopo le sollecitazioni e le criticità sollevate dal presidente della Commissione Antimafia Antonello Cracolici e dalla segretaria Roberta Schillaci. 

Votato il ddl stralcio della I Commissione: attesa per l’ok finale al testo

Ai raggi X di Sala d’Ercole è passato lo stralcio della I Commissione Affari Istituzionali, con relatore del testo il presidente della Commissione Ignazio Abbate.

La votazione è iniziata in salita con la bocciatura con voto segreto, proposto dal capogruppo del M5S Antonio De Luca, su un emendamento soppressivo a firma del capogruppo del PD Michele Catanzaro, dell’articolo 1, che prevedeva l’aumento delle indennità di carica ai presidenti del Liberi Consorzi comunali, a carico del bilancio degli Enti, con un incremento della spesa pari a circa 400mila euro. 

Stessa sorte è toccata all’articolo 6, nato su iniziativa governativa e che riguarda la pubblicazione dei decreti dirigenziali conclusivi di procedimenti amministrativi.

Approvato invece l’articolo 2 sulle norme in materia di personale della Regione, che prevede la possibilità per il personale in regime di Tfr di chiedere anticipazioni dello stesso al pari del personale per il quale è prevista la previgente indennità di buonuscita e prevede che gli stessi debbano essere integralmente corrisposti entro 12 mesi dalla cessazione del servizio. Inoltre si prevede l’estensione degli incentivi per posticipare i pensionamenti a tutto il personale della Regione iscritto al Fondo pensioni Sicilia

Incassano l’ok dell’aula anche: l’articolo 5, il trasferimento di contribuire ai Comuni in dissesto finanziario anche per gli esercizi finanziari del 2027 e del 2028; l’articolo 7, la modifica delle attribuzioni dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e dell’assessorato del Territorio e dell’Ambiente sulle autorizzazioni uniche; l’articolo 8, la modifica della legge regionale in materia di polizia mortuaria, attività funeraria e trasporto di salme; l’articolo 10, la riduzione da venti a cinque anni il periodo di attività nel settore della cooperazione e della gestione comune dei bisogni delle comunità previsto dalla legge quale requisito per l’accesso ad incentivi e contributi regionali da parte delle associazioni di enti locali.

Via libera al ddl stralcio della V Commissione

Dopo aver terminato la votazione dell’articolo nel corso della seduta di ieri, il ddl stralcio della V Commissione, con relatore del testo il presidente della Commissione Fabrizio Ferrara, ha ottenuto anche il via libera definitivo.

Oggi Sala d’Ercole è così ripartita dagli emendamenti aggiuntivi, sempre di carattere ordinamentale. Dal turismo agli affitti, sono diverse le proposte che hanno incassato il disco verde. 

Approvato anche l’emendamento avanzato dall’assessore all’Istruzione Mimmo Turano, dopo il passaggio di rito in Commissione. Annunciata ieri, la misura permette di effettuare una variazione di spesa per accrescere le somme nei capitoli relativi alla figura dei mediatori linguistici e culturali e dei progetti sull’educazione alimentare nelle scuole, senza ulteriori costi aggiuntive per le casse della Regione.

Unica legge spesa a fare eccezione è stata quella a prima firma della deputata di Noi Moderati Marianna Caronia e dell’ex presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che prevede una convenzione tra il Dipartimento regionale dell’istruzione e l’Associazione Sara Campanella, con lo stanziamento di 50mila euro annui per il triennio 2026-2028 per la programmazione di un calendario di iniziative sul territorio regionale volte a sensibilizzare i giovani sul tema del contrasto alla violenza di genere.E’ un’eccezione, un segnale di rispetto verso il tema“. Ha precisato il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno che ha ricordato come l’intervento sia stato ritirato nel corso della maratona dell’ultima Finanziaria regionale in virtù del patto, tra le varie formazioni politiche, di escludere qualsiasi tipo di finanziamento alle associazioni.

Cosa attende Sala d’Ercole dopo le amministrative

Cala così il sipario su Sala d’Ercole, che in vista delle amministrative, che si svolgeranno in 71 Comuni dell’Isola domenica 24 e lunedì 25 maggio, chiuderà i battenti.

Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha aperto i lavori esponendo il nuovo calendario delle attività parlamentari stabilito nel corso della conferenza dei capigruppo, convocata a ridosso della seduta.

Martedì 26 maggio saranno incardinati in aula i ddl stralcio della III e della IV Commissione. Le giornate di mercoledì 27 maggio e di martedì 3 giugno saranno dedicate alle attività ispettive, mentre martedì 9 giugno saranno discusse le due mozioni presentate del Partito Democratico, in tema agricoltura. La votazione dei due articolati avverrà solo a partire da mercoledì 10 giugno.

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