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Il documento

Catania, il consiglio comunale approva la Relazione annuale del sindaco Trantino: “Incoraggiamo la rinascita della città”

mercoledì 30 Settembre 2026

Con il voto favorevole dei venti consiglieri presenti, il Consiglio comunale ha preso atto della Relazione annuale del sindaco Enrico Trantino relativa al periodo 1 luglio 2025 – 30 giugno 2026. Il documento affianca alla lettura politica e istituzionale dell’attività amministrativa un quadro puntuale di dati, importi, scadenze e stati di avanzamento, distinguendo gli interventi conclusi da quelli in corso, aggiudicati o ancora in fase di progettazione.

In apertura dei lavori, il sindaco ha illustrato per oltre un’ora i contenuti della Relazione, consegnata all’organo consiliare lo scorso 31 luglio, soffermandosi sulle principali linee di intervento dell’Amministrazione e sulle prospettive per la città.

“Le due direttrici principali su cui ci siamo mossi sono la rigenerazione della città e la rigenerazione dell’Ente”, ha esordito il sindaco. “Per la rigenerazione della città abbiamo compiuto un quantitativo di interventi che spesso definisco inedito dal dopoguerra in poi, considerando che ci sono oltre 474 milioni destinati a più di cento interventi, alcuni già compiuti, altri in corso, altri in fase di gara e altri ancora in fase di progettazione, che stanno radicalmente trasformando la città”.

Sul versante della rigenerazione dell’Ente, il primo cittadino ha sottolineato il lavoro condotto per ricostruire progressivamente le condizioni di equilibrio finanziario e di maggiore efficienza amministrativa dopo gli anni segnati dal dissesto: “Ci siamo mossi con la tecnica delle formichine che cercavano di ricostruire quanto era stato falcidiato per effetto del dissesto, nel tentativo di raggiungere quell’equilibrio di bilancio che ci consente una maggiore agibilità. Abbiamo agito nel rispetto di tutto ciò che viene considerato regola per una efficace amministrazione, risparmiando dovunque fosse possibile. Abbiamo limitato ogni costo che non fosse strettamente necessario e abbiamo quindi raggiunto una condizione di assoluta agibilità”.

Il sindaco ha quindi richiamato le difficoltà determinate dalla notifica di numerose richieste creditorie relative a procedure di esproprio non regolarizzate risalenti agli anni Settanta, Ottanta, Novanta e Duemila: “Stiamo tentando di venirne fuori. La situazione non è facile”, evidenziando come tali vicende incidano sulla capacità dell’Ente di programmare e agire nel rispetto degli equilibri di bilancio.

Tra gli elementi qualificanti del percorso di rigenerazione dell’Amministrazione, il sindaco ha indicato anche il rafforzamento della struttura comunale attraverso le assunzioni e la modernizzazione dell’Ente: “Dal 1990 non si facevano assunzioni, era stato bloccato il turnover e quindi eravamo con un numero di collaboratori estremamente ridotto rispetto al nostro fabbisogno. Con le assunzioni che abbiamo compiuto, ma soprattutto con quelle che ci accingiamo a compiere una volta superato questo problema del bilancio, cerchiamo di ottenere una condizione di maggiore efficienza dell’Ente, perché ne abbiamo fortemente bisogno”.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla prima linea di mandato, “Catania sicura”, dedicata a legalità, controlli, trasparenza e presenza delle istituzioni: “La sicurezza costituisce una condizione essenziale per la qualità della vita, per la libertà economica, per la vivibilità dei quartieri e per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha affermato Trantino, sottolineando che l’azione di controllo deve avere come obiettivo il rispetto delle regole e la tutela dei diritti di tutti.
Il sindaco ha ricordato la sinergia sviluppata con la Prefettura e le forze di polizia, con numerosi interventi interforze ad alto impatto realizzati soprattutto tra la fine del 2025 e il 2026, rivolti in particolare alle occupazioni irregolari di suolo pubblico, al rispetto delle autorizzazioni amministrative e agli illeciti ambientali. “Più di mille autorizzazioni sono state revocate per il mancato rispetto delle condizioni che dovevano essere garantite da chi aveva ricevuto un’autorizzazione”, ha detto, ribadendo che “non può passare il principio che Catania diventa la città dei furbi”.

Nell’ambito della sicurezza e della vivibilità urbana, Trantino ha richiamato anche il tema della movida, evidenziando la necessità di contemperare la vitalità della città e la presenza dei giovani con il diritto dei residenti al riposo e alla normale fruizione degli spazi urbani.

Tra gli interventi infrastrutturali più significativi, il sindaco ha quindi ricordato la riqualificazione della Zona Industriale, con oltre 45 chilometri di strade interessati dagli interventi: “Era da oltre 40 anni che non si interveniva alla Zona Industriale, con la sola eccezione dell’intervento disposto dalla giunta Pogliese per 10 milioni di euro nella scorsa amministrazione. Adesso abbiamo ottenuto dalla Regione Siciliana, con il Fondo di Sviluppo e Coesione, altri 50 milioni che abbiamo orientato solo sulla Zona Industriale per riqualificare le strade, il verde e mettere in sicurezza l’illuminazione, garantendo condizioni migliori ai tanti operai e lavoratori che operano in quell’area”.

In conclusione del suo intervento, Trantino ha richiamato il tema delle prospettive della città e della necessità di creare le condizioni perché le nuove generazioni possano costruire il proprio futuro a Catania: “Dobbiamo creare le condizioni che permettano ai nostri giovani di credere fortemente nella nostra città, di evitare viaggi nel resto d’Italia o d’Europa per trovare fortuna lì, perché questa città garantirà la realizzazione di prospettive, ambizioni, traguardi e orizzonti che un tempo forse non erano immaginabili. Catania è molto più forte dei vari eventi che l’hanno distrutta nel corso del tempo. È una città che ha una sua forza propria, vive da sé, è meravigliosa”, ha aggiunto il sindaco, invitando a rafforzare il senso di appartenenza e la responsabilità individuale. “Se tutti quanti cominciassimo a incoraggiare un po’ di più il senso di riscossa, il desiderio di rinascita e di riscatto, piuttosto che la corsa al lamento a tutti i costi, potremmo contribuire a creare le condizioni perché questa città raggiunga i livelli che merita”.

Sono quindi seguiti gli interventi dei consiglieri comunali: per la maggioranza a sostegno del sindaco Erio Buceti (FdI), per l’opposizione Damien Bonaccorsi (Controcorrente – Progetto Civico), Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio (M5s). Questi ultimi, con toni e accenti diversi, hanno evidenziato quello che hanno definito uno “scollamento tra la relazione del sindaco e la realtà di un Comune e di una città che continuano a confrontarsi con numerose criticità irrisolte, che a nostro avviso non trovano nella relazione una rappresentazione adeguata”. I consiglieri di opposizione hanno inoltre richiamato l’attenzione su alcune problematiche ancora aperte, sottolineando la necessità di una maggiore corrispondenza tra gli obiettivi indicati dall’Amministrazione e le condizioni concrete vissute quotidianamente dalla città.

I lavori del Consiglio sono stati quindi sospesi per un’ora per la mancanza del numero legale. Alla ripresa, a tarda sera, si è proceduto alla votazione sulla presa d’atto della Relazione annuale del sindaco, anche in considerazione della rinuncia di diversi consiglieri a svolgere il proprio intervento in aula.

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