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La denuncia del capogruppo Ars

Catanzaro (PD): “Salute mentale al collasso, la Sicilia paga l’inerzia del governo regionale”

sabato 4 Luglio 2026
Michele Catanzaro

“I dati presentati in un dossier della Società italiana di epidemiologia psichiatrica sulla salute mentale in Sicilia, descrivono una nuova, gravissima anomalia certificata, che si aggiunge a un quadro già compromesso”. Lo denuncia oggi Michele Catanzaro, Capogruppo Pd all’Ars.

Con un indice regionale di –0,21, tra i peggiori d’Italia, un aumento del 30% del disagio psichico giovanile, del 10% degli accessi psichiatrici al pronto soccorso, personale sotto la media nazionale e TSO quasi doppi rispetto al resto del Paese, è evidente che la nostra Regione sta fallendo nel garantire un diritto fondamentale. A tutto questo si somma un fatto inaccettabile: oltre 40 milioni di euro destinati ai percorsi terapeutici non risultano pienamente utilizzati.

Risorse ferme mentre le famiglie chiedono aiuto, mentre i territori vedono i Centri di salute mentale ridotti a semplici ambulatori, con équipe indebolite e percorsi territoriali sempre più fragili.

“E’ un dossier che certifica inoltre ritardi strutturali gravissimi – dice Catanzaro – la Consulta regionale non viene convocata dal luglio 2024, il Coordinamento tecnico è fermo da gennaio 2025, l’ultimo confronto con l’Assessorato risale al dicembre 2025, senza alcun seguito”.

“È una paralisi amministrativa che pesa direttamente sulla vita delle persone. Di fronte a tutto questo – continua Catanzaro – l’attuale governo regionale porta responsabilità evidenti e non più eludibili. Continuare a negare il diritto alla salute, in ogni settore dell’assistenza, significa lasciare indietro i più fragili e tradire il mandato istituzionale”.

“Come gruppo del Partito Democratico all’Ars – conclude Catanzaro-  ribadiamo che la salute mentale deve tornare una priorità assoluta. Pretenderemo l’utilizzo immediato delle risorse, la riattivazione degli organismi di confronto, il rafforzamento dei servizi territoriali e un piano straordinario per i giovani. La Sicilia non può più permettersi ritardi, silenzi e omissioni: la tutela della salute è un dovere, non un’opzione”.

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