È stato finalmente pubblicato l’avviso pubblico che consente alle imprese agricole siciliane di presentare le domande di aiuto per il ristoro dei danni subiti alle strutture aziendali a causa dei cicloni che hanno investito l’Isola nei mesi di gennaio e febbraio 2026, a partire dal devastante ciclone Harry.
A dare l’annuncio è Ignazio Abbate, presidente della I Commissione Affari Istituzionali all’Assemblea regionale siciliana. L’avviso pubblico emanato in attuazione del decreto-legge n. 25 del 27 febbraio 2026 definisce i criteri e le modalità per il riconoscimento dei benefici a favore delle aziende che hanno registrato danni strutturali a stalle, serre, magazzini e recinzioni.
“Le procedure amministrative sono operative – spiega il deputato regionale– ma i tempi a disposizione sono estremamente stretti. Le imprese agricole interessate, singole o associate, regolarmente iscritte alla CCIAA e in possesso del relativo fascicolo aziendale, dovranno trasmettere la richiesta di aiuto entro e non oltre le ore 24:00 del prossimo 25 luglio 2026. Invito pertanto tutti i produttori e le organizzazioni professionali del territorio a mobilitarsi immediatamente per istruire le pratiche ed evitare di perdere questa importante boccata d’ossigeno”.
Il deputato ibleo ci tiene a rassicurare il comparto circa i danni subiti alle colture: “Questo specifico provvedimento riguarda esclusivamente il ripristino delle strutture aziendali danneggiate. Per quanto concerne, invece, i danni subiti dalle produzioni agricole e dai raccolti, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura emanerà a breve un successivo avviso dedicato. Continueremo a pressare gli uffici competenti affinché anche questa seconda misura venga pubblicata in tempi rapidi, garantendo un ristoro integrale ai nostri agricoltori che con coraggio continuano a difendere l’economia della nostra terra”.
Tutte le informazioni di dettaglio, i requisiti d’accesso e le modalità telematiche di invio tramite il portale AGEA sono consultabili sul sito istituzionale della Regione Siciliana nella sezione del Dipartimento regionale dell’Agricoltura.




