Aumenta il numero di richieste per sottoscrivere la nuova carta d’identità elettronica (CIE) a Palermo. Se il 19 febbraio la prima data disponibile per un appuntamento era il 1 giugno, oggi 24 febbraio il termine temporale previsto sulla piattaforma dedicata del Ministero dell’Interno è slittato addirittura al 21 agosto. Quasi cinquanta giorni dopo rispetto a quanto era possibile ottenere cinque giorni fa.
Secondo i dati forniti dal Comune, sono circa 100.000 i cittadini che devono effettuare il passaggio dal vecchio documento cartaceo alla nuova versione. Fatto per il quale il sindaco Roberto Lagalla aveva chiesto ai palermitani di prenotarsi per tempo, in modo da evitare tempi d’attesa troppo lunghi. Ma il dado ormai è tratto. Nonostante il potenziamento degli uffici, anche attraverso la previsione di un secondo turno pomeridiano senza bisogno di prenotazione, sottoscrivere la nuova CIE a Palermo non sarà così facile. Procedure che rischiano di causare tempi lunghi anche per chi ha una disabilità grave a carico.
Davì: “Tempi lunghi, servizio per disabili gravi va potenziato”
Ad evidenziare tale disagio è il consigliere della IV Circoscrizione Maurizio Davì. Secondo quanto segnalato dall’esponente della DC infatti, vi sarebbero “gravi criticità nel rilascio delle carte d’identità per i cittadini disabili allettati“. Persone che, a giudizio di Davì, “non riescono ad usufruire regolarmente del servizio di rilascio delle carte d’identità in quanto la procedura risulta lenta ed insufficiente rispetto alle esigenze dei territori, con tempi di attesa lunghi. A volte superiori ai 30-45 giorni“.
Al momento infatti, tutte le pratiche di questo tipo vengono lavorate da un unico ufficio avente sede in viale Lazio. Fatto che sta allungando i tempi d’attesa del documento. Una situazione che, secondo Davì, “comporta criticità quotidiane per queste persone, anche per le più semplici attività elementari. Come ad esempio nella riscossion della pensione, l’accesso alle visite mediche, la presentazione di pratiche sanitarie ed amministrative“.
“Alla luce del fatto che si tratta di persone con particolari bisogni – aggiunge -, impossibilitati a recarsi presso gli uffici comunali, chiedo all’assessore Falzone un potenziamento di questo particolare tipo di rilascio, aumentando il personale dedicato. Non è possibile che vi sia un solo ufficio ad occuparsene, cioè quello di viale Lazio. Quantomeno, va fatta una corsia preferenziale che risulti funzionale. Soprattutto di questi tempi nei quali decine di migliaia di palermitani saranno chiamati al passaggio alla CIE“.





