Condividi
Se ne occuperà un raggruppamento di imprese

Cani del Comune di Palermo in strutture private, aggiudicato bando per il servizio di custodia

mercoledì 1 Aprile 2026
FOTO ARCHIVIO

Nuova gestione per gli amici a quattro zampe del capoluogo siciliano. Il Comune di Palermo ha affidato il servizio di custodia, cura e mantenimento dei cani al momento ospitati presso strutture private. A metterlo nero su biano definitivamente è una determina dirigenziale del 31 marzo firmata dalla dirigente Marina Pennisi. Ad aggiudicarsi il servizio è stato un raggruppamento di imprese denominato RTI Arca di Noè. Si tratta dell’insieme di tre società a responsabilità limitata (Macaluso Srl, Arca di Noè Srl e Il Rifugio di Concetta Srls). L’operazione costerà circa 1,5 milioni di euro, con un ribasso a basta d’asta di circa il 2%.

Il bando contestato in Consiglio Comunale

Il bando era stato indetto a fine dicembre, in corrispondenza della scadenza del precedente affidamento. Una scelta, quella dell’assessore Fabrizio Ferrandelli e dei suoi uffici, che non è stata gradita dal mondo delle opposizioni. Il caso sul bando in questione, infatti, si era accesso durante l’ultima audizione dell’esponente di Lavoriamo Per Palermo in Consiglio Comunale. Fra gli animi più infuocati c’era quello dell’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi, la quale si focalizzò sull’importo economico del ribasso. “Chi in questo momento si occupa dei nostri cani, si è unito in una ATI ed ha presentato un ribasso ridicolo del 2%. In che modo l’Amministrazione ha provato ad impedire che tutto questo si verificasse?

Avrebbe preferito una soluzione diversa anche la capogruppo del M5S Concetta Amella, la quale ribadisce oggi il concetto ai microfoni de ilSicilia.it. “Palermo, attualmente ospitati presso strutture private: una procedura dal valore di 1,5 milioni di euro. Una cifra rilevante che avrebbe meritato ben altre riflessioni e una visione più lungimirante. Ci chiediamo, ad esempio, come sia possibile continuare a investire su una struttura vetusta e peraltro esposta a rischio idrogeologico come l’attuale canile municipale, quando si sarebbe potuto programmare la realizzazione di un nuovo impianto, moderno e adeguato agli standard di benessere animale. Ancora più discutibile appare la scelta di consentire lo svolgimento del servizio su tutto il territorio regionale: una decisione che rischia di trasformare gli animali in “pacchi”, complicando al contempo le attività di controllo e vigilanza“.

“Preoccupa, inoltre, il ricorso al criterio del massimo ribasso – aggiunge Amella -. Risparmiare sui costi non può e non deve tradursi in una compressione della qualità del servizio, soprattutto quando si tratta di animali spesso fragili, con problematiche sanitarie o comportamentali che richiedono attenzione, professionalità e continuità assistenziale. Ci auguriamo che queste criticità non trovino riscontro nella gestione concreta del servizio e, soprattutto, che l’Amministrazione comunale e la maggioranza dimostrino ben altro approccio nella prossima delibera sul benessere animale, mettendo al centro scelte coraggiose, strutturali e realmente orientate alla tutela degli animali e della collettività”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

La crisi energetica attanaglia le imprese siciliane, Abbate: “Subito una variazione di bilancio con misure ad hoc” CLICCA PER IL VIDEO

Le aziende siciliane non posso più aspettare, serve un intervento che combatta concretamente la crisi energetica che sta colpendo il tessuto produttivo dell’Isola.

BarSicilia

Bar Sicilia, a Pasqua con Salvo Tomarchio: “Rimpasto? Una staffetta interna alla coalizione e colmare i deficit di rappresentanza” CLICCA PER IL VIDEO

Salvo Tomarchio è l’ospite della puntata n.360 di Bar Sicilia. Ex assessore della giunta Trantino, l’esponente di FI sbarca a Sala d’Ercole nel 2024.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it