Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dei dispersi nelle macerie dell’edificio del rione Pistunina di Messina crollato il 30 luglio scorso. Si cercano ancora una donna e due uomini. Al lavoro oltre settanta vigili del fuoco.
“Continuiamo a scavare per trovare le tre persone che sono ancora disperse – ha affermato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio – il lavoro è complesso, tutti i solai si sono adagiati l’uno sull’altro e non ci sono spazi liberi. Abbiamo raggiunto e ispezionato le tre vetture nel garage, al piano zero, con esito negativo”.
Restano sotto le macerie Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Due giorni fa sono stati recuperati i corpi senza vita di Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica che lavorava come commessa nel negozio cinese posto al piano inferiore. Il giorno precedente era stato estratto dalle macerie il cadavere dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile.
I vigili del fuoco hanno continuato a scavare restringendo progressivamente l’area di intervento grazie all’impiego di squadre specializzate e unità cinofile.
Sotto le macerie risultano ancora dispersi Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya, che al momento del crollo si trovavano negli appartamenti dell’ultimo piano.
Il bilancio delle vittime è al momento di tre morti: l’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile, recuperato venerdì, Rosa Leone e Alessandra Frazzica, giovane commessa del negozio situato al piano inferiore, estratte senza vita sabato.
I familiari dei dispersi attendono ancora vicino il posto della tragedia. Tra loro numerosi cittadini della comunità Srilankese che si sono stretti vicino ai familiari di Lhairu Warnakulasuriya.
Estratto dalle macerie il corpo di una donna
E’ di una donna, e non di un uomo come si era appeso in un primo momento, il quarto corpo estratto dai vigili del fuoco dalle macerie dell’edificio crollato nel rione Pistunina di Messina. La salma di Sara Leone è stata identificata all’obitorio dell’ospedale da familiari.
Dispersi risultano ancora due uomini: Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.
L’arcivescovo di Messina: “Grazie a vigili fuoco e volontari. Sono persone splendide e competenti”
“Abbiamo espresso solidarietà e attenzione verso i familiari delle persone scomparse. E il mio ringraziamento è andato ai vigili del fuoco, ai volontari e agli uomini della protezione civile che vedo che sono disponibili in queste tremende situazioni in modo esemplare 24 ore su 24. Questo perché sono delle persone splendide e competenti che hanno molta umanità e abnegazione”. A dirlo l’arcivescovo di Messina monsignor Giovanni Accolla che si è recato stamani sul posto del crollo dell’edificio nel rione di Pistunina.
L’interrogatorio degli indagati

Sono in corso gli interrogatori dei tre indagati dalla Procura di Messina per il crollo di un edificio nel rione Pistunina. Sono l’imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, l’imprenditore edile Pasquale D’Alì di 58 anni, e l’ingegnere Pietro Leone, di 72 anni.
Il primo ad essere sentito è stato l’ingegnere Pietro Leone, 72 anni, che è alla fine dell’interrogatorio è andato via con il suo avvocato e non ha voluto rilasciare dichiarazioni. E’ invece ancora in corso quello dell’imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, mentre quello dell’imprenditore Pasquale D’Alì è slittato perché è ancora ricoverato in ospedale.
Sono iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Gli interrogati si svolgono davanti alle sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone.
“Il signor Panarello ha esposto la sua ricostruzione dei fatti e si è detto completamente estraneo alla vicenda. Ci sono delle indagini in corso e non possiamo dire nulla ma siamo sereni”. Lo ha detto l’avvocato Salvatore Silvestro che difende l’imprenditore Alessandro Panarello, indagato per il crollo della palazzina collassata a Messina giovedì scorso.
Nel crollo hanno perso la vita 4 persone, due sono disperse. Panarello, titolare della macelleria che sarebbe dovuta sorgere al piano terra dello stabile, aveva commissionato lavori di ristrutturazione. E’ indagato per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione delle regole antinfortunistiche.
“Insieme al collega Fabrizio Donato assisto la famiglia cinese, titolare dell’attività commerciale che è andata completamente distrutta nel crollo della palazzina di giovedì scorso. La proprietaria è molto scossa e dispiaciuta per la perdita della dipendente. Per fortuna i figli non erano presenti e non c’erano neanche i clienti altrimenti il disastro avrebbe coinvolto molte più persone. In questo momento la signora è disponibile ad essere ascoltata dall’autorità giudiziaria per ricostruire i momenti antecedenti al crollo. So, perché ce lo ha riferito la nostra assistita, che sentivano delle vibrazioni che erano costanti nei giorni precedenti e hanno dato comunicazione alla proprietà del palazzo, però erano stati rassicurati”. Lo dice l’avvocato Pietro Venuti, legale della titolare dello store cinese, Fenfen Yeng detta Viola, andato distrutto da crollo di uno stabile nel rione Pistunina a Messina.
“Appena hanno percepito i primi movimenti c’erano due o tre clienti all’interno dell’attività ma erano vicini all’uscita e si sono salvati. – ha proseguito – La titolare è fuggita, cosa che non ha potuto fare la dipendente. Al momento del crollo non c’è stato tempo di comunicare con i commessi”.
“Chiederanno un risarcimento perché hanno perso tutto, ma al momento devono riprendersi perchè sono scossi dalla morte della commessa che era anche un’ amica”, ha concluso.




