Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dei dispersi nell’area di Pistunina nella zona sud di Messina dove giovedì è crollata una palazzina. Si cercano ancora una donna e due uomini che ancora mancano all’appello, a distanza di quasi 74 ore dalla tragedia.
A lavoro oltre settanta vigili del fuoco. Si tratta di personale specializzato che fa parte delle squadre Usar e Nbcr. In ausilio anche le unità cinofile, droni e i mezzi movimento terra impegnati a spostare travi, blocchi di cemento e arredi. Restano sotto le macerie Sara Leone, il cognato Santino Magazzú e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.
Tutti e tre si trovavano negli appartamenti posti all’ultimo piano della palazzina al momento del crollo. Ieri erano stati recuperati i corpi senza vita di Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica che lavorava come commessa nel negozio cinese posto al piano inferiore. Il giorno precedente era stato tirato fuori dalle macerie il cadavere dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile.
“Stiamo proseguendo nella ricerca dei dispersi e stiamo cercando liberare il più possibile, con delicatezza, il materiale che si trova nei punti dove presumiamo ci possano essere le persone che cerchiamo. Sono principalmente le zone dove si dovrebbero trovare gli appartamenti nell’ala in corrispondenza“. Lo ha spiegato l’ingegnere Agostino Fama, funzionario dei vigili del fuoco, nella zona del crollo dell’edificio a Messina. “Siamo centrati, perché presumiamo di aver individuato la zona, ma questo già dall’inizio. Le idee sono abbastanza chiare e quindi pensiamo di arrivare all’obiettivo, però ovviamente c’è tanto materiale che dobbiamo togliere con estrema attenzione per cercare di non alterare le condizioni”, ha aggiunto, riferendo poi che “un nostro collega è uscito in barella, ha avuto un malore ora sta meglio, ovviamente le temperature incidono“





