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Comfort e servizi della struttura

Dai piatti tipici all’accoglienza, i segreti dell’Hotel Baia del Capitano di Cefalù CLICCA PER IL VIDEO

mercoledì 16 Settembre 2026

Piatti tipici, gustosi e a chilometro zero e un’accoglienza unica nel suo genere, tra comfort e servizi. E’ questo il mix perfetto che negli anni ha reso il Resort Hotel Baia del Capitano un punto di riferimento per chi vuole vivere un esclusivo periodo di vacanza tra sole, mare, relax e non solo.

Situato in una delle baie più suggestive della costa occidentale di Cefalù, Baia del Capitano rappresenta da anni una delle realtà ricettive più apprezzate del territorio. Circondato dai colori della macchia mediterranea e affacciato su un tratto di mare cristallino con vista sulla città normanna, l’hotel è diventato nel tempo una meta privilegiata per famiglie e giovani coppie alla ricerca di relax, comfort e servizi di qualità. La storia della struttura affonda le radici negli anni Sessanta, quando il Capitano dei Carabinieri Severino Randone intuì le potenzialità turistiche di Cefalù, trasformando la propria villetta estiva in un albergo destinato a diventare un punto di riferimento dell’ospitalità siciliana. Una visione lungimirante che ancora oggi continua a vivere attraverso gli investimenti e la filosofia della famiglia Randone. Un elemento centrale del successo della struttura è rappresentato anche dalla fidelizzazione della clientela, con molti ospiti che scelgono di tornare anno dopo anno.

La struttura è composta da 50 camere con vista sul mare o vista giardino, ricca di spazi all’aperto, due giardini curati nei minimi dettagli, dove viene servita la colazione al buffet all’aperto nei periodi estivi, un ristorante a cena e uno a pranzo con un light lunch, la piscina, un bar in piscina, una terrazza panoramica dove quest’anno verranno organizzate serate e eventi a tema. E che offre una vista magnifica del Duomo, sulla cattedrale e tutto il mare che lo circonda, una spiaggia a 400 metri attrezzata.

A illustrare e spiegare i tasselli che compongono questo puzzle perfetto sono stati il maitre Francesco Colletti e lo chef Daniele Oliva, che ha mostrato alcune delle sue prelibatezze: caponata di melenzane; pasta alla norma; spaghettone di gragnano con vongole e bottarga di tonno; risotto alla marinara; filetto di orato. Piatti della tradizione, con un pizzico di innovazione e richiestissimi dai turisti, soprattutto stranieri, proprio per la loro autenticità.

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