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La nota

Delusione tra le associazioni di volontariato siciliane: bocciato l’emendamento fondi dal Parlamento regionale

venerdì 2 Agosto 2024

Le Misericordie Siciliane esprimono delusione per la bocciatura dell’emendamento sui fondi al volontariato, accusando la politica regionale di trascurare le associazioni che assistono i più vulnerabili.

Di seguito la nota:

“L’Esecutivo della Federazione Regionale delle Misericordie Siciliane esprime tutto il proprio disappunto e la propria delusione per la bocciatura da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, nella seduta dello scorso 30 luglio 2024, dell’emendamento alla manovra di bilancio con il quale venivano destinati fondi a quelle realtà associative, ivi comprese le Misericordie che, escluse dal servizio civile nazionale, sono costrette a limitare i propri servizi in favore delle persone fragili e di territori disagiati.

La politica regionale ha perso l’occasione di aiutare concretamente il volontariato siciliano. Eppure, in ogni circostanza, i nostri deputati hanno manifestato vicinanza al Terzo Settore, impegnandosi a profondere ogni energia per sostenerne le finalità e le attività.
Invece, il volontariato è stato bistrattato, mortificato e deriso ed è stato inferto un duro colpo a Misericordie, ANPAS, Salesiani e altre associazioni che vedono aumentate le loro difficoltà per servire meglio le persone sole, ammalati, anziani e bambini.

Spiace anche aver assistito ad una discussione in Aula che ha ridotto l’emendamento, tanto atteso da migliaia di volontari e da centinaia di associazioni siciliane, ai soli oratori.
I nostri deputati devono sapere che dietro quell’emendamento, inopinatamente bocciato, c’è molto ma molto di più. Ci sono il sudore, il sacrificio, la fatica, la tenacia di donne e uomini che quotidianamente mettono a disposizione il loro tempo e la loro stessa persona per rendere migliore la nostra società.
Con il voto contrario del i giorno 30 luglio è stato inferto un duro colpo, peraltro immeritato e inaspettato, a tutto il volontariato siciliano e, con esso, ai tanti siciliani che ogni giorno usufruiscono dei nostri servizi. Peccato!Speriamo che la politica regionale possa ritrovare, in fretta e senza indugio, quell’orgoglio che è proprio dei siciliani i quali, di fronte ai bisogni reali, non si sono mai tirati indietro. I bisogni non possono aspettare!”.

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