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Gli aggiornamenti nei territori

“E’ un bollettino di guerra”: i danni del Ciclone Harry in Sicilia tra mareggiate e devastazioni

mercoledì 21 Gennaio 2026
In foto i danni del maltempo a Catania

La Sicilia è sferzata da un’ondata di maltempo che sta colpendo con particolare violenza i settori orientali e meridionali. Fiumi esondati, collegamenti interrotti e numerosi interventi dei Vigili del Fuoco, Protezione civile e forze dell’ordine segnano una giornata di massima allerta.

Maltempo, Urso sente i sindaci di Catania e Acireale

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha telefonato ai sindaci di Catania, Enrico Trantino, e di Acireale, Roberto Barbagallo, tra i territori più colpiti dalle forti mareggiate che nelle scorse ore hanno interessato i borghi marinari lungo la costa ionica siciliana, per esprimere “la propria vicinanza alle comunità coinvolte e assicurare l’impegno del governo a sostegno dei cittadini e delle imprese colpite”.

Maltempo: muri crollati e lidi devastati nel Messinese

Anche a Messina e provincia si comincia a fare la conta dei danni del maltempo. A Taormina sono crollati alcuni tratti del lungomare della frazione Mazzeo, con muri inghiottiti e spezzati dalla mareggiata e terrapieni divorati dalle onde. Mare in strada e devastazione per strutture di lidi balneari anche a Giardini Naxos e Letojanni, con seri danni sul lungomare anche a Sant’Alessio Siculo, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza di Sicilia e Alì Terme. A Messina lidi e locali spazzati via come lo Zahir e il Beautiful Beach e il ristorante La Vela. Il comune più colpito è Santa Teresa di Riva, dove è crollata una vasta porzione del lungomare. Al cedimento della carreggiata si è unita la rottura dei sottoservizi: la condotta fognaria e l’acquedotto, con le case della zona Sud rimaste senz’acqua.
Situazione complicata anche per i villaggi di Messina sud. Danni alla linea ferrata: nel tratto tra la città dello Stretto e Catania la ferrovia è stata danneggiata in più punti e in qualche tratto i binari sono sospesi nel vuoto, come a Scaletta Zanclea, già duramente colpita nell’alluvione del 2009. Anche Giampilieri Marina la memoria torna inevitabilmente ai tragici eventi del 2009, sebbene le opere di mitigazione abbiano retto l’urto delle piogge torrenziali; ma la mareggiata ha creato danni alle strutture balneari.

Parte la conta dei danni nel Siracusano: devastato il porto piccolo a Ortigia

Un tratto del muraglione di via Arsenale a Siracusa è crollato sulla scogliera per la violenza delle onde. E’ una delle principali conseguenze del maltempo a Siracusa. I vigili del fuoco, hanno superato i 220 interventi in 48 ore: frane, rimozione di alberi e massi dalla sede stradale, svuotamento seminterrati, rimozione di tendoni, cartelli pubblicitari, coperture, incendio cavi elettrici, ascensori bloccati. Sono in corso le operazioni di salvataggio di un gregge di pecore nella zona della Fonte Ciane. La squadra in assetto fluviale alluvionale sta accedendo direttamente dal fiume.

Il mare mosso ha devastato il porto Piccolo a Ortigia: distrutti i pontili galleggianti, ed il materiale si è riversato in mare ed è pericoloso per la navigazione. Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono state affondate. In tutta la provincia si sono registrati blackout elettrici per l’abbattimento dei pali dell’energia.

La zona di Pantanelli è stata compromessa dall’esondazione del fiume Anapo. Alcune famiglie, che ieri sono state evacuate, potranno rientrare oggi. Per altre il rientro sarà graduale. I detriti hanno isolato alcune zone balneari: via Lido Sacramento, all’Isola, e ad Ognina, il mare ha danneggiato attività commerciali sulla costa.

In provincia, una tromba d’aria si è abbattuta su Brucoli (Augusta): tetti divelti, barche danneggiate, danneggiati i locali affacciati sul mare. Le criticità riguardano le strade litoranee di Calabernardo, a Noto, e viale Aldo Moro ad Avola: erose e con evidenti cedimenti delle scarpate sottostanti. Anche Strada Marina di Priolo Gargallo danneggiata e con detriti. Ad Augusta, secondo quanto riferito dal sindaco Giuseppe Di Mare, ci sarebbero circa 800 utenti senza energia elettrica in abitazioni ed attività. Il Lungomare Rossini, recentemente ristrutturato, è stato danneggiato dalle mareggiate e dalla furia del vento. I corsi d’acqua si presentano ancora ingrossati in vari territori con esondazioni (Anapo a Siracusa, Bafù a Francofonte, San Leonardo a Lentini, Tellaro a Noto, Porcaria ad Augusta).

Mareggiata abbatte muri di abitazioni nel Catanese

Scenari da devastazione questa mattina nei borghi marinari di Acireale, duramente colpiti dall’ondata di maltempo. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni a infrastrutture pubbliche e immobili privati risultano ingenti. A Stazzo i muri prospicienti il lungomare di diverse abitazioni sono stati ‘abbattuti’ dalla forza del mare. Sul posto stanno operando il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Protezione civile, Giuseppe Vasta, dirigenti e dipendenti comunali, forze dell’ordine, polizia locale e associazioni di volontariato, impegnati nelle attività di vigilanza, monitoraggio, valutazione dei danni e messa in sicurezza delle aree più a rischio.

Esistono ancora tanti pericoli, soprattutto nei nostri borghi marinari e non solo, – ha dichiarato il sindaco Barbagallo – mi appello a tutti i cittadini affinché continuino a prestare la massima attenzione ed evitino di recarsi nelle frazioni a mare. Anche i porti, i lungomari e numerosi immobili privati non sono stati risparmiati dalla forza della natura. Le squadre comunali sono già al lavoro nelle zone costiere per avviare gli interventi necessari e riportare la situazione alla normalità. Da una prima valutazione i danni al patrimonio pubblico e privato sono enormi, ma come sempre Acireale saprà rialzarsi“.

Danneggiano il porto di Ustica

Il maltempo ha provocato danni anche a Ustica, con la mareggiata che ha colpito le infrastrutture portuali dell’isola.

Stiamo ancora facendo le verifiche – afferma il sindaco, Salvatore Militelloma per le prossime settimane sarà difficile fare arrivare i passeggeri nella zona dell’imbarco della nave. Le onde altissime hanno provocato danni ingenti, anche nel porticciolo nella zona del cimitero. Qui un mese fa erano state realizzate delle strutture in ghisa per rendere più sicuro l’attracco. Sono state portate via dal mare. Ho già fatto una prima relazione all’assessorato al Territorio e alla protezione civile. Io non ricordo una tempesta simile nell’isola. Anche gli anziani – osserva il primo cittadino di Ustica – non hanno memoria di un vento così violento che ha sferzato Ustica. Adesso faremo anche un censimento dei danni in paese. Anche qui il vento e il temporale ha provocato non pochi problemi“.

Mareggiata devasta il lungomare di Mazara del Vallo: spazzati via stabilimenti balneari

Si sta facendo il possibile per la messa in sicurezza e, non appena le condizioni lo permetteranno, saranno attivate tutte le azioni utili al ripristino di tutte le aree colpite, con l’obiettivo di restituire sicurezza e piena fruibilità“. Lo ha detto stamattina il sindaco di Mazara del Vallo (Trapani) Salvatore Quinci dopo aver fatto un sopralluogo sul lungomare Fata Morgana della zona balneare di Tonnarella. La via principale è ricolma di rifiuti di qualsiasi genere trasportati dalle forti onde causate dal passaggio del ciclone ‘Harry’. Alcuni lidi che erano rimasti montati nei mesi invernali, sono stati distrutti e spazzati via dall’acqua. “Desidero esprimere la piena vicinanza dell’amministrazione comunale ai gestori e ai titolari degli stabilimenti balneari, che stanno affrontando conseguenze pesanti e comprensibili preoccupazioni“, ha detto il sindaco Quinci.

Mareggiata distrugge gli uffici del porticciolo di Milazzo

Ingenti danni ha provocato la notte scorsa la mareggiata abbattutasi lungo la riviera di Levante a Milazzo, centro Tirrenico del Messinese. In particolare le onde alte hanno distrutto completamente gli uffici del porticciolo turistico “Santa Maria Maggiore” ed hanno divelto alcuni dei pontili galleggianti. Fortunatamente non c’erano imbarcazioni attraccate ai pontili che erano state tolte per le previsioni meteo di allerta rossa. Nel porto, invece è stato necessario l’intervento degli ormeggiatori e di due rimorchiatori “Merak” e San Vitale” per tenere ferma in banchina la nave “Cossyra” della Siremar che aveva rotto qualche cavo di ormeggio. L’operazione è durata quasi quattro ore. Infine restano ancora chiusi gli ormeggi dei pontili della raffineria anche se le condizioni meteo vanno migliorando.

A Giardini Naxos crolla la parte finale del molo di Schisò

Gravi danni si registrano per il maltempo a Giardini Naxos, cittadina della costiera Ionica del Messinese, dove le mareggiate hanno fatto crollare la parte finale del molo di Schisò. Forti disagi ci sono stati nell’area del molo Saia dove il mare ha ‘scavato’ il muro di sostegno della carreggiata stradale. Crollata anche una piazzetta vicina al lungomare, che è stato chiuso.

Mareggiate su Catania, evacuate decine di famiglie

Un risveglio segnato da insidie ed emergenze per la città di Catania, colpita in questi giorni dalla violenta ondata di maltempo provocata dal ciclone Harry che, fortunatamente, non ha causato danni alle persone.

Le aree maggiormente interessate risultano i litorali di viale Kennedy alla Plaia e Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia. La forza distruttrice del mare sulla costa ha ‘rallentato’ soltanto verso le tre la notte scorsa. Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.

Il mare ieri ha invaso le strade del villaggio marinaro Primo Sole di Catania, alla periferia sud della città, vicino all’Oasi del Simeto, trasformandole in torrenti di acqua e fango. Sul posto sono intervenuti, per evacuare famiglie e animali domestici, personale del corpo forestale regionale e dei vigili del fuoco. L’intervento è proseguito durante la notte ed è ancora in corso. La Forestale, prima dell’operazione, si è assicurata che Enel avesse disattivato le linee di distribuzione di energia elettrica per procedere con la massima sicurezza.

Eolie invase dalla mareggiata, notte di tensione nelle isole

È stata una notte di forte tensione e insonne quella trascorsa nelle isole Eolie con il mare che ha invaso porti, strade e abitazioni.

La situazione più difficile nella frazione liparese di Canneto dove i marosi, per tutta la notte hanno aggredito l’area del lungomare, penetrando, a più riprese, nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività. Si prospettano danni ingenti. La mareggiata, seppure con minore intensità, è tutt’ora in corso. Danneggiate in tutte le isole dell’arcipelago le strutture portuali. Al momento navi e aliscafi restano fermi e le Eolie continuano a rimanere isolate.

Da Letojanni a Giardini Naxos: gravi danni nel comprensorio turistico di Taormina

Danni ingenti si registrano per il maltempo nel comprensorio turistico di Taormina.

Particolarmente colpita la zona di Letojanni dove sul lungomare si è aperta un’enorme voragine e le strade del paesino costiero sono state invase dal mare. Qui le onde hanno danneggiato le piattaforme sulla spiaggia di numerosi ritrovi, come del noto ristorante “Da Nino” che è stata distrutta.

Danni si sono registrati sulla via costiera della limitrofa frazione taorminese di Mazzeo dove è crollata parte della piazza Salvo D’Acquisto, al muraglione del giardino che si affaccia sulla spiaggia dell’hotel Caparena e alle strutture di Spisone. Mazzaró, altra spiaggia di Taormina, è stata sommersa dai marosi. A Isolabella le onde hanno rovinato i lidi sul mare.

Grande difficoltà anche a Giardini Naxos dove le mareggiate hanno rovinato il muretto della passeggiata pedonale del lungomare. Al molo Saia si sono verificati altri crolli del parapetto in muratura della strada. Qui la Protezione civile ha fatto evacuare due anziane che abitano in una casa al piano terra. Stessa cosa per due anziani turisti canadesi che avevano preso in affitto un’abitazione nella zona della foce del torrente Sirina: sono stati accompagnati dalla polizia rurale di Taormina e dai vigili del fuoco al sicuro in una struttura ricettiva del centro storico. Nella cittadina Naxiota, inoltre, le onde hanno colpito i lidi della zona di Recanati e della zona del molo di Schisò. Distrutta la antica ringhiera che si trovava al di sotto del Municipio. Stamattina sono previsti nelle varie cittadine sopralluoghi per una prima stima degli interventi da eseguire e dei danni. Le mareggiate hanno fatto crollare la parte finale del molo di Schisò. Forti disagi ci sono stati nell’area del molo Saia dove il mare ha ‘scavato’ il muro di sostegno della carreggiata stradale. Crollata anche una piazzetta vicina al lungomare, che è stato chiuso.

Santa Teresa di Riva, Lo Giudice: “E’ un bollettino di guerra”

Il maltempo che ha colpito nei giorni scorsi in particolare i villaggi della zona Sud di Messina e i comuni della zona Ionica ha causato danni ingenti. Colpiti anche comuni della fascia Tirrenica del Messinese. Il vento e la burrasca con onde alte hanno provocato l’inondazione di lungomare, strade, negozi e abitazioni. I danni maggiori si segnalano a Santa Teresa di Riva.

Sembra un bollettino di guerra – afferma il sindaco Danilo Lo Giudicesiamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone. Non appena sarà possibile vedremo di capire il resto, perché anche l’impianto di video sorveglianza è rotto“.

Danni anche a Giardini Naxos, Letojanni e Roccalumera. “Il lungomare non sappiamo quanto sia compromesso – dice il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo in più punti la sede stradale non c’è più. Tutte le abitazioni fronte mare sono invase da acqua e sabbia“.

A Milazzo una mareggiata ha travolto il pontile di Santa Maggiore, nel rione Vaccarella, danneggiando non solo l’area in cui in estate trovano ricovero le barche da diporto, ma anche la parte riservata agli uffici.

Crolla un muro a Enna

Per il maltempo cede il muro di sostegno, in via Civiltà del lavoro, a Enna Bassa, facendo scattare le ricerche, anche con i cani del gruppo cinofilo dei vigili del fuoco, per la ricerca di eventuali persone sotto le macerie che ha avuto esito negativo. La strada attualmente è chiusa in entrambi i sensi di marcia, nel tratto tra la rotatoria e l’intersezione traversa plesso Gallone.

Sono oltre 100 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a causa del maltempo nell’Ennese.

Strade statali chiuse per frane

Tratti di due strade statali sono state chiuse in Sicilia per la presenza di frane legate al maltempo. Lo rende noto l’Anas.

Sulla strada statale 288 è chiuso il tratto dal km 46,100 al km 51,900 in territorio di Aidone. Il traffico è deviato sulle strade provinciali 17 e 16 per collegare Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina. Sempre ad Aidone due grosse frane hanno quasi isolato il centro abitato. Sono intervenuti anche gli operai dell’Anas con mezzi di movimento terra per rimuovere i detriti.

Sempre per frana, chiuso il tratto sulla strada statale 185, ‘di Sella Mandrazzi’, al km 24,750 a Novara di Sicilia (Messina). Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine.

Esonda fiume Anapo, famiglie evacuate nel Siracusano

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, in seguito all’esondazione del fiume Anapo, ha disposto l’evacuazione delle abitazioni nelle aree di Pantanelli, Traversa Cozzo Pantano, Fonte Ciane, Laganelli, Serramendola, Traversa Case Bianche e Mottava, fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza. Si tratta di aree poco fuori dal centro urbano di Siracusa: il personale della Protezione civile e della Polizia municipale ha trasferito i residenti temporaneamente alla Palestra Akradina dove la Croce Rossa ha allestito un centro di prima accoglienza. Il provvedimento riguarda una ventina di persone.

Casa crolla a Lentini

Una casa disabitata è crollata a Lentini, nel Siracusano, per il maltempo. Non ci sono feriti.

Onde alte e paura a Scaletta Zanclea

A Scaletta Zanclea, nella fascia jonica messinese, dove l’1 ottobre del 2009 ci fu una violenta alluvione, torna la paura. Le onde sono altissime e l’acqua del mare ha raggiunto anche il pian terreno di alcune abitazioni e l’interno di diverse attività commerciali.

A Scaletta Zanclea non abbiamo un lungomare – spiega il sindaco Gianfranco MoschellaC’è un canale che collega il paese con la spiaggia. E l’acqua del mare ha raggiunto con violenza il paese. Al momento per fortuna non si contano grossi danni. Qualche vetrina danneggiata e tanta sabbia nelle strade. Ma stiamo monitorando costantemente la situazione. Le onde del mare sono altissime. Scaletta Zanclea è uno dei paesi più esposti proprio perché non c’è un lungomare“.

L’alluvione del 2009 colpì il comune di Scaletta Zanclea e le frazioni messinesi di Giampilieri, Altolia, Molino, Briga e Pezzolo. Una tragedia in cui morirono 37 persone.

 

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