La variazione di bilancio diventa realtà.
La manovrina è stata approvata in giunta, riunita a Palazzo d’Orleans, convocata dal presidente della Regione Renato Schifani. Le prime indiscrezioni erano già trapelate nelle ore precedenti, tra promesse mantenute e altre scivolate via, tra rimpinguamenti di capitoli e interi dipartimento dimenticati.
Come già anticipato, nel suo complesso lo strumento finanziario avrà a disposizione circa mezzo miliardo di euro (CLICCA QUI). In questo primo step il valore stimato è di circa 220 milioni di euro.
Non solo le richieste degli assessorati. La seconda fase prenderà il via a settembre all’Ars. Da martedì 1 a giovedì 10 le Commissione di merito avvieranno l’esame, per poi passare la palla in II Commissione Bilancio, dove è attesa la mole di lavoro maggiore, con la sintesi di tutte le richieste e le iniziative parlamentari, per le quali saranno messi sul piatto altri 200 milioni. I restanti 100 milioni rimarranno nella disponibilità dell’Assemblea.
Le indiscrezioni sul testo base
L’assessorato che si è aggiudicato una delle fette più sostanziose è quello di Marcello Caruso, la Sanità. Tra i capitoli di spesa si evidenziano 3 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa, 15 milioni per gli incrementi tariffari per i privati accreditati e circa 27 milioni per l’edilizia sanitaria, 16 milioni per l’ospedale di Gela e il resto per il Policlinico di Palermo e di Siracusa.
Grande spazio anche per l’assessorato all’Economia, guidato da Alessandro Dagnino. Irfis resta protagonista. Ci sono 10 milioni per il caro mutuo per le imprese, 9 milioni per il consumo, altri 9 milioni per i prestiti agevolati alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa, 4 milioni per il commercio.
A seguire la Protezione civile, per un totale di 28 milioni di euro. Spiccano i tanto discussi 3,7 milioni per gli incendi nel Siracusano, argomento oggetto di dibattito anche nel corso delle ultime sedute di Sala d’Ercole. Per una promessa mantenuta, però, qualcuna è venuta meno. E’ il caso del pacchetto di aiuti per la filiera del grano. Per l’assessorato all’Agricoltura, guidato da Luca Sammartino, figurerebbero 10 milioni destinati alla viticoltura e 8 milioni per la copertura delle posizioni debitorie dei Consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento e lo sblocco del pagamento degli stipendi.
Dal caro voli al trasporto ferroviario, fino al bonus affitti: all’assessorato alle Infrastrutture sono destinati oltre 23 milioni di euro. Altro fondo cospicuo, circa 18 milioni per l’Ufficio speciale, sano stati previsti per la progettazione opere di complementari ai termovalorizzatori. Sulla scia, spostandoci presso l’assessorato Energia, Acqua e Rifiuti, guidato da Francesco Colianni, sarebbero stati previsti 5 milioni per la manutenzione delle dighe e 2 milioni per Aica. Sempre in tema idrico, quasi 3,5 milioni saranno destinati all’Autorità di bacino per la manutenzione dei corsi d’acqua. Rimpinguamento di capitoli per l’assessorato agli Enti locali del neo assessore Elisa Ingala, dove ad attirare l’attenzione è l’incremento per circa 20 milioni del Fondo per le autonomie locali.
Per edilizia e mense scolastiche sono invece dedicati i circa 10 milioni a disposizione per l’assessorato al ramo guidato dal Mimmo Turano. Seguono l’assessorato alle Attività Produttive, di Edy Tamajo, con 5 milioni, di cui 2 milioni per le imprese danneggiate dal racket. Poi: circa 10 milioni all’assessorato Famiglia di Nuccia Albano per i disabili; 5 milioni destinati al verde urbano, per l’assessorato sotto la guida di Giusi Savarino; 2 milioni per l’assessorato Turismo e Sport, guidato da Elvira Amata; 1,5 milioni per l’assessorato Beni Culturali di Francesco Scarpinato per l’acquisto di due prestigiose opere d’arte da destinare ai musei siciliani, trattasi di Antonello da Messina e Beato Angelico di Leonforte
Chi resta a bocca asciutta? Poco o nulla è stato destinato al Lavoro, solo 100mila euro per permettere il funzionamento di Ispettorati e Centri per l’impiego, così come risulterebbe evidente l’assenza della Pesca. Riusciranno a riscattarsi durante l’esame tra le mura di Palazzo dei Normanni?





