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Emergenza rifiuti, Assoesco Sicilia risponde a Musumeci: “Basta piagnistei”

venerdì 8 Giugno 2018
sicilia

In merito all’articolo pubblicato il 7 giugno, in cui si riportano le dichiarazioni del presidente Nello Musumeci riguardo lo stato di emergenza rifiuti, è intervenuto il professore Angelo Todaro presidente di Assoesco Sicilia affermando quanto segue:

Apprendiamo con stupore dell’ennesima richiesta di aiuti al governo nazionale da parte del presidente della Regione Siciliana. Basta piagnistei e poteri speciali, non chiediamo più aiuti a Roma ed impariamo a camminare con le nostre forze.

rifiutiDi quanto affermato da Nello Musumeci condividiamo il fatto che in Sicilia vi è una drammatica carenza di impianti di smaltimento.

Consideriamo la necessità di nuove discariche anacronistica – continua –  mentre tutta Europa si muove verso l’applicazione dei principi dell’Economia Circolare. In questa direzione avevamo da tempo inviato una nota al Presidente della Regione sottolineando l’opportunità di istituire in Sicilia un centro per l’Economia Circolare capace di dare risposte. Al nostro quesito ancora non è pervenuta risposta dopo più di 4 mesi.

Vogliamo dire al Presidente Musumeci che esistono tecnologie capaci di smaltire i rifiuti urbani sia raccolti in maniera differenziata che indifferenziata. Esistono tecnologie capaci di separare i rifiuti, di farne biometano per i trasporti, di far diventare il rifiuto materia prima e di far diventare i rifiuti ricchezza.

In Sicilia si paga, invece , il costo più alto in Europa per lo smaltimento e tutto questo grava sui cittadini ed inoltre, siamo costretti a pagare penali a Brussel perchè non sono state chiuse discariche dichiarate abusive.

Prenda atto il presidente Musumeci  – aggiunge Todaro – dell’incapacità dei suoi collaboratori e si doti di un piano dei rifiuti moderno che lasci spazio all’imprese al passo con i tempi e con la tecnologia.

Faccia il presidente un contratto con le aziende sane che operano in Sicilia e che sono al passo con i tempi e consenta loro di avere le autorizzazioni necessarie a lavorare in 60 giorni.

Il problema dei rifiuti in Sicilia si risolve con meno discariche, con più tecnologia e più lavoro per le imprese sane ed al passo con l’innovazione.

Colgo l’occasione di invitare il Presidente della regione ad un convegno organizzato dalla mia associazione sul tema dei rifiuti e sulla loro corretta gestione. Il convegno si svolgerà il 29 giugno a Cefalù – conclude Todaro –  e saranno presenti tutte le università Siciliane e i principali esperti del settore. Conoscere quello che è possibile fare con i rifiuti è il primo passo per la risoluzione del problema“.

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