Nella giornata di ieri, alle ore 15.30, le organizzazioni sindacali sono state ricevute presso l’Assessorato regionale alle Attività Produttive alla presenza del Direttore Generale dell’ARNAS Civico, Messina, Ripellino del Dipartimento Pianificazione Strategica della Salute e di Ricciardo del Dipartimento Lavoro, nell’ambito dell’incontro convocato per fare il punto sui possibili inserimenti occupazionali degli ex lavoratori Almaviva Contact. L’esito dell’incontro, purtroppo, conferma quanto denunciato da settimane: non è emersa alcuna novità concreta rispetto agli impegni già illustrati negli incontri del 9 giugno presso la Presidenza della Regione e del 15 giugno presso lo stesso Assessorato alle Attività Produttive.
L’Amministrazione ha ricondotto i ritardi a tempi tecnici e burocratici. Una spiegazione che i sindacati comprendono, ma che non può più giustificare un ulteriore rinvio, mentre centinaia di lavoratori sopravvivono con € 400, vedono avvicinarsi la scadenza della NASpI e continuano ad attendere risposte certe sul proprio futuro.
Il Direttore Generale dell’ARNAS Civico, Messina, ha comunicato che i locali destinati al servizio 116117 risultano pronti dal dicembre 2025. È ancora in corso, invece, la fase amministrativa per la realizzazione della piattaforma tecnologica, dei sistemi software hardware e di networking per far funzionare le due sale operative.
Nulla invece è emerso sul personale sanitario e non che dovrà svolgere il servizio. Nel corso dell’incontro è stato inoltre chiesto il pieno rispetto di quanto previsto dalla legge finanziaria regionale approvata nel dicembre 2025 e pubblicata nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 2 del 9 gennaio 2026. L’articolo 8, lettera e), stabilisce chiaramente che la società incaricata della gestione dei servizi dovrà avvalersi in via prioritaria del personale appartenente al bacino Almaviva Contact, secondo le modalità definite dalla normativa regionale. Si tratta di un impegno legislativo che deve ora tradursi in atti concreti e non rimanere soltanto una previsione sulla carta. I sindacati hanno inoltre sollecitato l’avvio immediato del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie e della Pubblica Amministrazione regionale, annunciato da anni ma ancora fermo allo stato embrionale. Un progetto strategico che potrebbe rappresentare una concreta opportunità occupazionale per tutti quei lavoratori che resteranno esclusi dal progetto del 116-117.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza che non è più il tempo delle attese, ma quello delle decisioni e dell’accelerazione delle procedure. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere una vertenza che da anni coinvolge centinaia di famiglie. L’Assessore alle Attività Produttive ha assunto l’impegno di istituire un tavolo di confronto con cadenza mensile per monitorare l’avanzamento dei due progetti e verificare il rispetto del cronoprogramma. I sindacati prendono atto dell’impegno assunto dall’Assessorato, ma ribadiscono con fermezza che la pazienza dei lavoratori è ormai al limite. Dopo mesi di incontri, interlocuzioni e promesse, è arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti. In assenza di risultati concreti, di tempi certi e del rispetto degli impegni assunti, le organizzazioni sindacali riprenderanno lo stato di agitazione e torneranno a mobilitare i lavoratori, promuovendo nuove iniziative di protesta affinché venga finalmente garantito il diritto al lavoro e il rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni.



