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Il caso

Festa abusiva a Isola delle Femmine, il dj è un ex sottufficiale della Guardia costiera

lunedì 1 Luglio 2024

E’ un ex sottufficiale della Guardia costiera il dj, in arte Mauriziotto, che ha fatto ballare gli invitati alla festa di compleanno di due gemelli palermitani, entrambi medici, che hanno organizzato il party nella riserva protetta off limits ai turisti di Isola delle Femmine, nel Palermitano.

La festa è stata interrotta dalla Finanza e dalla Capitaneria che hanno identificato i gemelli e gli ospiti. Sulla vicenda indaga la Procura.

Non era una festa, ma un video clip da realizzare sull’isolotto di Isola delle Femmine commissionato dai fratelli gemelli entrambi medici, Vito e Antonio Triolo. Avevano l’autorizzazione da parte della proprietaria dell’isolotto la Marchesa Paola Pilo Bacci per realizzare il video per esaltare le bellezze dell’isola“. Lo afferma Maurizio Giglio, noto deejay palermitano conosciuto come “Mauriziotto” adesso in pensione che per anni è stato dipendente della guardia costiera e anche responsabile dell’ufficio marittimo di Isola delle Femmine. “Non sono l’organizzatore dell’evento sull’isolotto. Ho solo accettato di fare da dj per il video clip. Ho letto l’autorizzazione da parte della proprietaria e mi è stato garantito che erano stati avvertiti sia la Capitaneria di Porto che l’ente gestore per la realizzazione del videoclip – aggiunge – Come è finita si sa. Ma ribadisco che non c’era alcuna volontà di danneggiare l’isola ma realizzare un video sui quattro elementi fondamentali della natura per i filosofi greci, acqua, aria, terra e fuoco“.

Io sono stati un militare della capitaneria, non avrei mai partecipato ad una festa sull’isolotto. Sarebbe stato grave. La festa doveva essere fatta al Beach Club, dove poi siamo andati a Isola delle Femmine. Non c’è niente di lucro, lì volevamo fare il party per il video, ma ci stavamo trasferendo quando sono intervenute le autorità, che ci hanno bloccato e fatto scendere in sicurezza“, aggiunge Giglio.

 

LIPU: ” UN INVASIONE INACCETTABILE”

 

 “Abbiamo chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che sono arrivate rapidamente (guardia costiera, finanza, carabinieri), interrompendo la festa e identificando i partecipanti. La situazione era un tappeto di cicche, bicchieri di plastica, bottigliette di plastica e vetro e legna accatastata per fare un falò”. Lo ribadisce il direttore generale della Lega italiana protezione uccelli, Danilo Selvaggi in seguito alle polemiche suscitate dalla festa abusiva di sabato scorso sull’isolotto di Isola delle Femmine, la riserva naturale orentata sul litorale palermitano gestita proprio dalla Lipu.

Gli organizzatori, due fratelli gemelli entrambi medici, hanno precisato che non si trattava di un party per la loro festa di compleanno ma della realizzazione di un video clip sull’isolotto e di avere l’autorizzazione da parte della proprietaria dell’isolotto, la marchesa Paola Pilo Bacci. “Qualcuno dei partecipanti aveva un cartello con scritto ‘Save the Planet’ aggiunge il dirigente della LipuPuò anche darsi che in questa iniziativa ci sia stata – almeno in qualcuno, in piccola parte – della buona fede, ma non possiamo più permetterci, nel ventunesimo secolo, nel cuore della crisi ambientale, che si invada un’area protetta in piena fase di nidificazione – quando persino le nostre visite guidate sono sospese”.

 

GRASSO (SILB PALERMO): “PIÙ CONTROLLI E SANZIONI”

 

 “La diffusione di attività abusive nel settore dell’intrattenimento a Palermo e provincia ha assunto proporzioni preoccupanti. La città è invasa da party non autorizzati e locali senza licenze di pubblico spettacolo che operano indisturbati”. Vincenzo Grasso, dirigente nazionale e presidente di Palermo dell’associazione Silb, dopo quanto è accaduto a Isola delle Femmine, rilancia l’allarme sulla crisi che colpisce il settore dell’intrattenimento sottolineando come il fenomeno dell’abusivismo investa anche il tema della sicurezza pubblica dei cittadini.

“Episodi come quello della festa abusiva di Isola delle Femmineaggiungedimostrano il livello di arroganza e di mancanza di timore da parte di chi organizza eventi non autorizzati. Le attività abusive, che sfuggono a qualsiasi tipo di controllo, sono un fenomeno che cresce in maniera esponenziale nonostante l’impegno sempre maggiore profuso dall’amministrazione comunale e dalle forze dell’ordine alle quali va la nostra sincera gratitudine. Le attività in regola, che rispettano tutte le normative vigenti e investono risorse significative per garantire sicurezza e qualità, sono ormai allo stremo. La concorrenza sleale non soltanto lede la loro sostenibilità economica, ma rappresenta anche un rischio per la sicurezza pubblica, mettendo a rischio l’incolumità dei partecipanti. Inoltre, l’evasione fiscale rappresenta una perdita significativa per l’erario e un ulteriore peso sulle attività legali che continuano a pagare tasse e contributi”.

Vincenzo Grasso individua anche le proposte più urgenti per trovare le opportune soluzioni che passano da una intensificazione dei controlli e dall’adozione di misure più severe attraverso una collaborazione più stretta tra autorità locali, forze dell’ordine e associazioni di categoria per sviluppare strategie efficaci: “E’ fondamentale intensificare i controlli e contestualmente inasprire le sanzioni nei confronti di chi organizza eventi senza le necessarie autorizzazioni. Occorre lanciare adeguate campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza per evidenziare da un lato i rischi legati alla partecipazione a eventi non autorizzati e dall’altro i benefici nel supportare le attività in regola che vanno incentivate anche attraverso agevolazioni fiscali, contributi e altre forme di sostegno. Solo attraverso un’azione coordinata e determinata possiamo sperare di restituire alla nostra città la legalità e la sicurezza che merita”.
(ITALPRESS).

 

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