Sedici milioni di euro per il Comune di Palermo. Anche se le aspirazioni del capoluogo siciliano non sono state del tutto soddisfatte. E’ questo quanto ha stabilito la determina dirigenziale 679 a proposito della ripartizione dei fondi FSC per le tre Città Metropolitane della Sicilia. Un atto, quello firmato dal dirigente Salvatore Lizzio, con il quale la Regione Siciliana ha sbloccato fondi per un importo complessivo di 50 milioni di euro. Una lista dalla quale è rimasta fuori la creazione di un nuovo sovrappasso pedonale in viale Regione Siciliana, all’altezza di via Perpignano.
I tre progetti finanziati per Palermo, sedici milioni di investimenti
Tre i progetti finanziati per l’area di Palermo. La messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della corsia lato Trapani del ponte Corleone (9 milioni di euro), la riqualificazione di piazza Acquasanta (3,2 milioni di euro) e la prosecuzione dei lavori di restauro del Teatro Massimo (4 milioni di euro). Soldi, quest’ultimi, che si vanno a sommare a quanto già previsto dall’ambito FUA Palermo 1.
A restare fuori invece è il progetto per realizzare un nuovo sovrappasso in viale Regione Siciliana, all’altezza di via Perpignano. Costo previsto dell’operazione 5,3 milioni di euro. Di questi, 3 sarebbero serviti per i lavori veri e propri, mentre la quota restante avrebbe finanziato oneri, progettazione e tasse.
Perchè il sovrappasso Perpignano è rimasto fuori?
Il motivo è presto detto. E a spiegarlo è la stessa Regione Siciliana in una nota inviata ieri sera. “I finanziamenti riguardano i primi progetti collocati in graduatoria rispettando la dotazione complessiva prevista e nel limite massimo del 40% per ciascun Comune”. In pratica, su un plafond da 50 milioni di euro, la quota per il Comune di Palermo non avrebbe potuto superare il tetto massimo di 20 milioni di euro. E con i 5,3 milioni di euro per il sovrappasso di via Perpignano, uniti ai 16,2 milioni già stanziati per gli altri progetti, la soglia sarebbe stata superata. Fatto per il quale l’infrastruttura, almeno in questa tranche di fondi, resterà in stand by.
I passaggi pedonali su viale Regione Siciliana: una questione non più rinviabile
Per finanziare il progetto ci sarà bisogno di altre risorse. Magari anche da altri capitoli di spesa. Un intervento che, comunque vada, prima o poi andrà fatto. Ciò anche alla luce dell’attuale situazione urbanistica vissuta da viale Regione Siciliana. In particolare, la carenza di corridoi urbani destinati ai pedoni. Una questione di cui la redazione de ilSicilia.it si era occupata a luglio 2025, ovvero in corrispondenza dell’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica da parte della Giunta Comunale. Muovendosi da est verso ovest, il primo passaggio pedonale disponibile per i cittadini è quello nei pressi di corso Calatafimi. Prima ci sarebbero quelli di Borgo Ulivia, del ponte Corleone e di via Altafonte. Tutti e tre completamente intransitabili a causa della presenza di rifiuti, erbacce e per la mancanza d’illuminazione. E anche quello della IV Circoscrizione non sta messo bene. L’ultima volta che ha conosciuto il delicato tocco di una scopa o di un rastrello sembra davvero lontano.
Procedendo verso il cuore della città, si intravedono i sovrappassi che valicano le linee del tram e il raccordo autostradale. Belli da vedere all’esterno, moderni e dotati di ascensori. Peccato che siano solo tre e posizionati rispettivamente in via Nave, al parcheggio Emiri e nei pressi di piazzale Einstein. E non tutti, purtroppo, funzionano al 100%. In quello di via Nave ad esempio l’ascensore lato monte non è utilizzabile già da alcuni anni. In pratica, una persona con handicap o diversamente abile rischia di non potere entrare nella struttura se non con aiuti da parte di terzi.




