Il futuro è “green”. Anche per la città di Palermo. L’Amministrazione Comunale ha deciso di sostenere il progetto di agricoltura urbana relativa alla Fossa della Garofala. L’ultimo lembo di quella che una volta era la Conca d’Oro. L’iniziata è portata avanti dall’Università di Palermo nell’ambito del bando europeo Driving Urban Transition. Il quarto avviso di questo tipo emanato dalla Commissione Europea.
La candidatura dell’Università di Palermo: scelta la Fossa della Garofala
In particolare, il Dipartimento di Architettura ha candidato il progetto “CoGrow – Co-creare opportunità verdi e resilienti con i giovani: immaginare infrastrutture verdi e sociali attraverso l’agricoltura urbana“. Un modo per avvicinare gli studenti palermitani e non solo al mondo dell’agricoltura e alla sua importanza in un’epoca nella quale investire nel green vuol dire credere in un’idea di bio-sostenibilità della rigenerazione urbana. Siamo in un momento storico nel quale si parla di nuove soluzioni per combattere il fenomeno del cambiamento climatico, come ad esempio i giardini sospesi o la ri-forestazione delle città. In un simile quadro, l’agricoltura urbana si presenta come un’opportunità per avvicinare i giovani all’idea della valorizzazione ambientale e delle sue declinazioni sul territorio.
L’agricoltura urbana, un movimento di cui aveva parlato l’assessore Carta
Un concetto che l’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta aveva ribadito durante un’intervista rilasciata alla redazione de ilSicilia.it. “E’ un movimento internazionale potentissimo che non soltanto riqualifica i quartieri ma consente ad alcune fasce di popolazione, come gli anziani, di trovare la “cura” dentro la città. Quello che si chiama social prescribing“, aveva detto l’esponente della Giunta di Roberto Lagalla in quell’occasione.
Le linee guida del nuovo PUG
Volontà ribadita anche nelle linee guida del redigendo Piano Urbanistico Generale (abbreviato PUG). Documento che ha visto un confronto fra l’Amministrazione Comunale e il mondo economico, civico e sociale del capoluogo siciliano. Fra le linee guida del libro mastro dell’urbanistica, figura la “costruzione di un sistema integrato di interventi per la riqualificazione delle aree non impermeabilizzate e l’integrazione delle politiche di tutela e di valorizzazione per la chiusura dei cicli di vita legati alla natura. Le azioni strategiche a livello urbano che il PUG dovrà approfondire sono: […] realizzazione della rete ecologica urbana e del sistema “parco metropolitano” (Oreto, Garofala, Boccadifalco, villa Turrisi, Piana dei Colli, Favorita, Mondello), greenway di riconnessione e ricucitura del sistema di parchi urbani centrali, anche attraverso un piano di forestazione urbana e blueway di riconnessione acquatica della città“.
La candidatura della Fossa della Garofala: cosa prevede il progetto
In tan senso, appare coerente il sostegno mostrato dall’Amministrazione Comunale attraverso un’apposita delibera di Giunta votata il 31 marzo. Il progetto, che vede coinvolte diverse realtà europee, è ancora ad una fase embrionale. Tuttavia questo atto d’indirizzo risulterà chiave nelle prossime fasi del bando europeo. Costo previsto dell’operazione circa 196.000 euro. L’azione prevede l’organizzazione di un contest di agricoltura urbana rivolto a giovani per progettare orti tematici da realizzare nella Fossa della Garofala a Palermo. I progetti selezionati verranno realizzati e curati dai team stessi con l’affiancamento di esperti e partner internazionali. La durata preventivata è di 36 mesi a partire dal 1 settembre 2026.




