Una cifra simbolica a fronte di danni ben più ingenti. È l’iniziativa dei parlamentari nazionali e regionali del Movimento 5 Stelle che, attraverso il taglio dei propri stipendi, hanno raccolto circa 300 mila euro da destinare alle famiglie e alle imprese della zona rossa di Niscemi, le più colpite dalla frana dello scorso gennaio.
Questa mattina, nella sala stampa Mario Palumbo dell’Assemblea regionale siciliana, i senatori del M5S Pietro Lorefice e Concetta Damante, insieme al vicepresidente dell’Ars e coordinatore regionale del partito, Nuccio Di Paola, hanno presentato in conferenza stampa il regolamento per l’accesso ai contributi e annunciato l’apertura delle domande.
Dei 300 mila euro raccolti, 200 mila saranno destinati alle famiglie per l’acquisto di beni di prima necessità, mentre i restanti 100 mila andranno alle imprese che, essendo anch’esse all’interno della zona rossa, hanno dovuto sospendere la propria attività. L’obiettivo di questo intervento è sostenere il trasferimento delle aziende al di fuori della zona rossa, consentendo agli imprenditori di riprendere quanto prima la propria attività.
“È chiaro che è una goccia nell’oceano, perché i danni ammontano a cifre ben superiori. Però teniamo molto a dare questo segnale”, ha dichiarato Nuccio Di Paola. “Si tratta di un contributo totalmente a fondo perduto – ha aggiunto -. Abbiamo però previsto nel regolamento che queste risorse vengano spese a Niscemi, perché vogliamo contribuire a sostenere l’economia del territorio”.
Anche il senatore pentastellato Pietro Lorefice è intervenuto durante la conferenza ribadendo la necessità di interventi concreti: “I cittadini di Niscemi non hanno bisogno di chiacchiere, ma di aiuti e fatti concreti. Dopo oltre venticinque anni di ritardi che hanno penalizzato la Sicilia, il governo nazionale e quello regionale hanno il dovere, prima ancora che politico, morale, di cambiare passo”.
Famiglie e imprese potranno presentare la domanda entro il 3 agosto. L’istanza è scaricabile dal sito http://www.siciliacinquestelle.it. Successivamente verrà effettuata una selezione delle richieste: “Ci sarà un minimo di selezione, ma stiamo cercando di coinvolgere quante più famiglie e quante più aziende possibile”, ha spiegato Di Paola. Un’iniziativa, che come ricorda il vicepresidente dell’Ars è stata resa possibile grazie all’impegno del Movimento che nei mesi ha svolto diversi incontri con parlamentari, cittadini e imprese, con l’obiettivo di raccogliere le esigenze e le necessità del territorio.
Nel corso della conferenza stampa è stato toccato anche uno dei nodi della politica regionale e nazionale: il risiko dei prossimi appuntamenti elettorali. Sul percorso di costruzione della coalizione, il coordinatore regionale del M5S ha ribadito la volontà di mantenere aperto il dialogo. Ieri a Gela si è svolto il primo appuntamento della coalizione progressista: “Abbiamo parlato di rifiuti, infrastrutture, sanità e della restanza. È stato un format che ha registrato una grande partecipazione da parte dei cittadini. Per la prima volta il campo progressista si è messo all’ascolto, discutendo di temi e non di candidati alla presidenza della Regione”, ha sottolineato Di Paola.
La parola d’ordine è “dialogo”: “Non neghiamo il confronto a nessuno – sottolinea -. Ci siamo sempre confrontati, soprattutto con chi non ha ancora scelto da che parte stare”, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano delle critiche mosse da Avs dopo la partecipazione del partito alla convention di Palermo di Cateno De Luca.
Per Di Paola, le candidature alla presidenza della Regione rappresentano al momento delle “disponibilità”, mentre spetterà alla coalizione trovare una sintesi e individuare successivamente il candidato. “I percorsi di coalizione sono difficili e ricchi di ostacoli, ma stiamo lavorando. Oggi i siciliani ci chiedono un’alternativa, non di arrivare secondi. Ci sono sensibilità diverse, ma sono convinto che rappresentino una ricchezza”, ha concluso.




