“L’ennesimo bluff del governo regionale a danno della nostra città. Anche il finanziamento per il nuovo ospedale depennato, come già venne fatto per i lavori del porto rifugio“. Lo dice il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano.
“Il governo Schifani, l’Asp di Caltanissetta e i rappresentanti politici del territorio della maggioranza di centrodestra – aggiunge – dovrebbero spiegare alla città perché in due anni non è stato fatto niente per un ospedale che ricade in un’area fortemente colpita da patologie da industrializzazione? Abbiamo lottato per avere l’area di Ponte Olivo da Eni, così da realizzare il nuovo ospedale, a copertura di tutto il comprensorio dell’area sud della provincia di Caltanissetta.
Invece, per l’ennesima volta il diritto alla salute dei cittadini di Gela viene cancellato e allo stesso tempo l’ospedale ‘ Vittorio Emanuele’ continua a essere del tutto depotenziato. Spero che almeno si riescano a salvare i fondi per la progettazione del nuovo nosocomio“.
Il sindao gelese si è recato, già in giornata, negli uffici regionali per una verifica.
Sindaco di Gela: “Da domani il mio ufficio davanti l’ospedale contro i tagli”
Da domani mattina l’ufficio del sindaco di Gela sarà trasferito, simbolicamente, davanti all’ospedale Vittorio Emanuele.
Lo ha annunciato il primo cittadino, Terenziano Di Stefano, spiegando che vi rimarrà fino a quando non saranno garantiti gli impegni assunti dalla Regione Siciliana per la realizzazione del nuovo ospedale e per la salvaguardia delle risorse destinate alla progettazione esecutiva.
“Non è il momento dei selfie – scrive Di Stefano sui social – è il momento di difendere il diritto alla salute dei cittadini gelesi con una presenza concreta e una richiesta chiara alle istituzioni: mantenere gli impegni assunti e dare finalmente a Gela l’ospedale che merita”.