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I lavori

Gli emendamenti aggiuntivi creano tensioni anche in Commissione Bilancio: le norme di spesa nell’occhio del ciclone

martedì 12 Maggio 2026

Non c’è pace per gli emendamenti aggiuntivi (CLICCA QUI). Le proposte dei gruppi parlamentari e dei singoli deputati tornano nell’occhio del ciclone e questa volta nel ring della II Commissione Bilancio, presieduta da Dario Daidone. 

Legati, per materia, ai ddl stralcio della I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate, e della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro, presieduta da Fabrizio Ferrara, gli emendamenti che hanno già incassato i primi dischi verdi nelle rispettive Commissioni oggi sono passati tra i banchi della Commissione Bilancio per l’ultima verifica. Ma non tutto è filato liscio.

Fatta eccezioni per i fondi da destinare al contrasto del caro carburanti, alla vigilia erano state escluse le norme di spese. Così effettivamente non è stato, tra la furia e il dissenso del presidente Daidone. Tra emendamenti bocciati e approvati i lavoratori proseguiranno anche domani a causa di tre interventi accantonati.

Una decisione che implica una conseguenza inevitabile: entrambi i ddl stralcio potranno incassare il voto finale di Sala d’Ercole solo nel corso della seduta di domani, una volta sciolte le riserve sugli accantonati. 

Ma vediamo nel dettaglio.

Gli accantonati

Degli emendamenti provenienti dalla I Commissione stop, almeno momentaneo, alla proposta, a prima firma del presidente della Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate che prevede l’applicazione dell’articolo della legge di bilancio 2025 che introduce un incentivo per posticipare il pensionamento per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che maturano i requisiti per la pensione anticipate nel 2025, offrendo un’opzione per continuare a lavorare con benefici economici. In bilico anche le disposizioni in materia di lavori usuranti per il personale regionale, a prima firma della deputata di Noi Moderati Marianna Caronia.

Per quanto riguarda il disegno di legge proveniente dalla V Commissione, è rimasta in sospeso la misura, a firma del governo e dell’assessore al ramo, Elvira Amata, che prevede la dotazione in comodato d’uso trentennale di Palazzo Ciampoli, bene gestito dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina, alla Fondazione Taormina Arte Sicilia per impiegarlo come propria sede e trasformarlo in un polo culturale permanente aperto tutto l’anno.

Gli aggiuntivi dalla I Commissione

Strada in discesa per l’emendamento governativo, ed emendato in I Commissione, riguardante il caro carburante. La Commissione del presidente Ignazio Abbate aveva infatti aumentato la dotazione economica, passando dai 25 milioni iniziali a 30 milioni, prevedendo 5 milioni in più per l’agricoltura (CLICCA QUI).

Via libera anche alla proposta del Movimento 5 Stelle in materia di disposizioni per il lavoro agile a tutela della salute dei dipendenti regionali con disabilità e quella di Sud chiama Nord per mitigare gli effetti derivanti dalla revoca dei contributi straordinari già concessi agli enti locali.  

Gli animi si sono surriscaldati sull’emendamento a prima firma del democristiano Abbate e del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, che prevede 1,5 milioni di euro per i Comuni che nella ripartizione dei 10 milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2024 per l’incremento delle ore del personale stabilizzato, ma part-time ha visto esclusi 40 Comuni, che in tal modo potranno usufruire di queste risorse (CLICCA QUI). La misura, riscritta, alla fine ha ottenuto il via libera, ma con il voto contrario del presidente Daidone, esponente in quota FdI, che fino all’ultimo istante avrebbe spinto affinché l’intervento fosse posticipato e spostato in occasione della variazione di bilancio. 

Gli aggiuntivi dalla V Commissione

Non è andata meglio, invece, agli emendamenti aggiuntivi provenienti dalla V Commissione. 

Anche in questo caso le tensioni sono sfociate a causa delle misure di spesa e in particolare sono stati bocciati i 300mila euro per il finanziamento degli interventi riguardanti le attività di valorizzazione dello stile Liberty in Sicilia avanzati dal M5S e l’emendamento a firma del capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino e del collega azzurro Riccardo Gennuso che instituiva un milione di euro per la realizzazione di attività di produzione artistica svolte in territori nei quali non siano presenti, con loro attività, istituzioni musicali finanziate da appositi fondi o capitoli a valere sul bilancio regionale e 500mila euro per la realizzazione delle medesime attività da parte dei conservatori di musica di Stato e delle istituzioni musicali e teatrali della Sicilia.

Ha incassato invece l’ok della Commissione la stipula, su proposta di Caronia e dell’ex presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, di una convenzione tra il Dipartimento regionale dell’istruzione e Associazione Sara Campanella e lo stanziamento di 50mila euro annui per il triennio 2026-2028 per programmare calendario di iniziative sul territorio regionale volte a sensibilizzare i giovani sul tema del contrasto alla violenza di genere.

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