Gaetano Debole, ha rassegnato le proprie dimissioni dagli incarichi di presidente dell’associazione antiracket FAI di Leonforte e di coordinatore provinciale. Imprenditore e attuale presidente della cassa scuola edile di Enna, Debole ha comunicato le sue dimissioni con una lettera “maturata con profondo rammarico” .
Elemento centrale della scelta è la recente revoca della misura di tutela di cui beneficiava. Una condizione che, secondo quanto evidenziato nella lettera, non consentirebbe più di proseguire il proprio impegno con la necessaria serenità e sicurezza. Nel documento, Debole ricorda che la tutela era stata disposta dopo le gravi minacce ricevute da persone poi arrestati anche grazie alle sue denunce.
La tutela, sottolinea, è stata ritirata in concomitanza con la scarcerazione di quelli che lo avrebbero minacciato. “La notizia della revoca della misura di tutela nei confronti di Gaetano Debole ci lascia profondamente sorpresi e sinceramente interdetti. Debole non è soltanto un imprenditore ennese: è una figura che, negli anni, ha rappresentato con coraggio e responsabilità un presidio concreto di legalità nel territorio, impegnandosi contro racket ed estorsioni“ dicono Giovanni Pistorio, segretario generale Fillea Cgil Sicilia, Antonio Malaguarnera, segretario generale Cgil Enna e Salvo Carnevale, della segreteria regionale Fillea cgil Enna e Sicilia.



