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Gilistro vs Di Paola

“Ha problemi personali con me?”: scontro acceso tra pentastellati a Sala d’Ercole

mercoledì 4 Marzo 2026
Carlo Gilistro e Nuccio Di Paola Movimento 5 Stella

Tutto il mondo è paese. Non destano neanche più sorpresa gli scontri e i litigi all’interno del centrodestra. Fra voto segreto e franchi tiratori, tra i banchi di Sala d’Ercole in questi mesi è andato in scena tutto il contrario di tutto. Quello visto nel corso della seduta d’aula di oggi, però, ha evidenziato come tra le mura dell’Ars i diverbi, anche accessi, si annidano un po’ in tutti i gruppi parlamentari. I riflettori, questa volta, sono tutti puntati sul Movimento 5 Stelle.

Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola, sulla scie delle polemiche che hanno costretto il deputato pentastellato, chiama anche ieri a sostituire il presidente Gaetano Galvagno, a sospendere la seduta, a causa del clima rovente generato dallo sconvolgimento dell’ordine dei lavori. La conferenza dei capigruppo ha infatti stabilito il ritorno alla ribalta della discussione sul terzo mandato consecutivo per i sindaci dei Comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti, nonostante la bocciatura netta di appena due settimane fa, in occasione della votazione del ddl Enti locali, testo proviene dalla stesura del disegno di legge 738, con norme ordinamentali della Finanziaria 2025 (CLICCA QUI). Alcuni deputati tra le fila dell’opposizione, inoltre, hanno sottolineato “l’inadeguatezza” del tema in un contesto storico geopolitico complesso, nel quale la posizione della Sicilia, ad oggi, non appare chiara, considerando la presenza di basi militari americane nel territorio regionale.

Gilistro vs Di Paola

Proprio su questo punto è ritornato il deputato del M5S Carlo Gilistro. “E’ già intervenuto il suo capogruppo sull’ordine dei lavori. Se è sull’ordine dei lavori bene, altrimenti sarò costretto a toglierle la parola“. Ha dichiarato Nuccio Di Paola. Una risposta, però, che non è stata gradita dal collega: “Faccia quello che vuole, mi può fare scendere. Ha qualche problema personale con me? Presidente sta iniziando male questa sua presidenza. Inoltre fa anche parte del gruppo parlamentare a cui appartengo“.

Gilistro è così intervenuto chiedendo di sospendere la seduta d’aula: “E’ ridicolo che con gli ultimi accadimenti, alle soglie della terza guerra mondiale, in questo scenario di guerra che potrebbe riguardare i nostri territori, per quanto riguarda Sigonella. In un momento così serio, così grave, stiamo ancora parlando di interrogazioni e di terzo mandato. Non lo accetto e vorrei che arrivasse in questa sede il presidente Schifani per riferire su cosa intende fare per le basi militari americane in questa Isola“. Un richiesta rispedita al mittente: “Rispetto il suo intervento e le sue richieste, ma non sospenderò l’aula, proprio in rispetto dei siciliani. L’aula andrà avanti. Abbiamo un dovere verso i siciliani che è quello, in base all’ordine del giorno, di portare avanti le attività“. I toni si inaspriscono e Gilistro minaccia di abbandonare i lavori. “Chi vuole può anche uscire, ma l’aula prosegue in rispetto dei siciliani“.

Non si tratta di una novità assoluta. Nonostante le opposizioni, e in particolar modo l’asse PD-M5S, si siano dimostrate solide e compatte durante le sedute e le votazioni a Sala d’Ercole, tanto da voler provare a replicare il sodalizio anche al di fuori delle mura di Palazzo dei Normanni, con una coalizione rinnovata e rinforzata rispetto al passato, i battibecchi dei deputati regionali con Nuccio Di Paola, nelle vesti di vicepresidente dell’Assemblea, sono stati parecchio frequenti. Basti pensare ai lunghi giorni della Finanziaria, nei frangenti in cui a guidare i lavori era proprio il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle. Una cosa è certa, il ruolo neutrale che un presidente o vicepresidente deve ricoprire non è mai semplice da gestire.

Al di là dello scontro Gilistro-Di Paola, i deputati pentastellati, in segno di protesta e nel tentativo di porre l’accento sul tema, hanno abbandonato l’aula.

La paura degli effetti della guerra in Iran scuote Sala d’Ercole

Le problematiche connesse alla guerra in Iran potrebbero così ben presto arrivare in aula. C’è la paura di nuovi rincari sull’energia e sui carburanti, con pesanti stangate sulle bollette e le tasche dei siciliani, ma anche per quanto riguarda interi settori produttivi, come l’agricoltura e la pesca (CLICCA QUI). A questa si aggiunge l’incognita relativa alla base di Sigonella e alla stazione Muos di Niscemi, in uso allo Us Navy. Ed anche la deputata del M5S Cristina Ciminnisi ha presentato un’interrogazione urgente al Governo regionale per fare piena luce sull’attuale impiego operativo dell’aeroporto di Trapani-Birgi e sulle garanzie per la sua operatività civile.

Oggi a Sala d’Ercole è intervento anche il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera che, con toni più pacati, ha condiviso e rilanciato l’appello di Gilistro: “Questo Parlamento ha un’altra impostazione e un’altra latitudine. Siamo consapevoli che il presidente Schifani e gli assessori non hanno competenza in politica estera, ma siamo preoccupati sull’ipotetico impiego di Sigonella. Nessuno vuole dare colpe a Schifani, ma in senso di responsabilità dovrebbe venire in aula e dare un segno di interesse. Dovrebbe battere i pugni affinché la nostra terra sia una terra di pace e non di guerra. Siamo in un’aula vuota, dove della maggioranza c’è solo il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza“.

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