Ricompattarsi. È stata questa la parola d’ordine del vertice di maggioranza che si è svolto oggi al Grand Hotel delle Palme di Palermo. Quasi tre ore di confronto durante le quali i rappresentanti dei partiti della coalizione hanno cercato di porre le basi per ritrovare quella compattezza che aveva caratterizzato la maggioranza dall’inizio della legislatura e che, dopo il referendum sulla separazione delle carriere, ha iniziato a vacillare. Tensioni che poi si sono accentuate con i risultati delle ultime tornate elettorali.
“C’è una buona volontà di ritrovare l’armonia, c’è da lavorarci, ma sicuramente ci sono i presupposti per ritrovare una coesione necessaria”, ha dichiarato a ilSicilia.it il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, al termine dell’incontro.
Dello stesso avviso anche il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo: “Ci siamo impegnati tutti ad andare avanti uniti nell’interesse della Sicilia e dei siciliani”. Proprio Minardo, nelle settimane successive alle amministrative, era stato tra i principali sostenitori della necessità di un confronto all’interno della coalizione. Uscendo dal vertice, ha lasciato intendere che sono state poste le basi per un percorso di dialogo che vedrà la maggioranza siciliana impegnata nelle prossime settimane nel tentativo di ritrovare quella sintesi che le ha consentito di arrivare compatta fino a questo punto della legislatura. Un confronto che vedrà nel futuro anche il coinvolgimento del presidente della Regione, Renato Schifani: “I parlamentari di maggioranza avvieranno molto presto un confronto con il presidente della Regione e con il governo”, ha concluso.
Le recenti elezioni amministrative sono state il tema affrontato durante il vertice. I risultati delle ultime tornate, insieme ai malumori emersi all’interno della coalizione, hanno reso necessario un momento “chiarimento” e anche un “mea culpa su quello che è successo” per ripartire con un centrodestra “più unito che mai”, le parole del segretario regionale della Lega, Nino Germanà.
“Mi pare – ha aggiunto – che il primo passaggio lo abbiamo fatto, visto che siamo seduti tutti quanti insieme. Adesso, però, sugli argomenti bisogna approfondire”. Anche Fabio Mancuso, coordinatore regionale dell’MpA riconosce l’importanza del confronto visto che all’interno del centrodestra vi sono “posizioni differenti” con l’obiettivo di ritrovare le “le ragioni per tornare ad essere una coalizione”. Anche per il capogruppo all’Ars della Dc, Carmelo Pace l’incontro è stato un modo per far tornare la coalizione unita, “non soltanto sulla carta, ma di fatto” per affrontare i prossimi appuntamenti “quelli d’Aula e le prossime elezioni” evitando di “commettere gli errori del passato”, spiega.
Con le Regionali che si avvicinano, la coalizione sembra voler arrivare ai prossimi appuntamenti elettorali con una maggiore coesione, evitando quelle divisioni e quei malumori che hanno caratterizzato le ultime tornate amministrative. Un passaggio ritenuto necessario anche alla luce dei risultati registrati in alcuni comuni, tra cui Agrigento, storicamente considerata una roccaforte del centrodestra.



