Il cambiamento è la parola d’ordine del progetto politico di Cateno De Luca. I luoghi ne scandiscono il percorso. Le sedi scelte per i suoi appuntamenti non sono casuali: diventano parte del messaggio che il leader di Sud chiama Nord vuole trasmettere.
Dopo il Teatro Politeama Garibaldi, dove aveva lanciato il suo “governo di liberazione” come alternativa al dopo Schifani, questa volta è la sala Pio La Torre dell’Assemblea regionale siciliana a fare da scenografia per il dopo Lagalla.
La scelta della sala non è casuale. Dopo l’apertura della convention di sabato scorso con un video commemorativo dedicato a Pio La Torre, De Luca porta il secondo appuntamento della road map di Sud chiama Nord proprio nella sala dell’Ars intitolata al sindacalista e dirigente politico siciliano ucciso dalla mafia. Un richiamo simbolico che si inserisce nel racconto politico del leader di Sud chiama Nord e nel suo progetto per il futuro di Palermo.
“Una marcia in più per Palermo” è lo slogan dell’iniziativa con cui Cateno De Luca rilancia la sua visione del capoluogo come “capitale del Mediterraneo”. L’obiettivo è individuare risorse e strumenti per valorizzarne il ruolo strategico, non solo per la città, ma per l’intera Sicilia. “Palermo merita quella marcia in più perché il ruolo che riveste è determinante per tutta la Sicilia”, afferma De Luca. Poi ribadisce: “Non sarà un cambiamento vuoto, ma metteremo in campo modelli che hanno già dato risultati, quindi non andremo per tentativi”. Da qui la presentazione dei dieci punti del “modello Cateno De Luca”, che, nelle intenzioni del leader di ScN, rappresentano gli strumenti necessari per realizzare la sua visione di Palermo come “capitale del Mediterraneo“.
L’appuntamento è stato anche l’occasione per ufficializzare l’adesione al progetto politico di alcuni consiglieri comunali e di circoscrizione del capoluogo.
Hanno aderito Ernesto D’Agostino, consigliere della V Circoscrizione; Francesco Paolo Di Maggio, consigliere della V Circoscrizione; Totuccio Di Maggio, consigliere comunale; Natale Puma, consigliere comunale e capogruppo; Alfredo Siino, consigliere dell’VIII Circoscrizione; Franco Siino, consigliere della VI Circoscrizione; e Claudio Sala, consigliere della II Circoscrizione.
Dopo i diversi interventi dei consiglieri comunali e di circoscrizione – per spiegare le ragioni della loro scelta, indicando nei risultati ottenuti dal “modello De Luca”, prima a Messina e oggi a Taormina, uno degli elementi che li ha convinti ad aderire al progetto politico – il sindaco di Taormina apre le porte a chiunque voglia sposare il progetto politico. Tuttavia, fissa una scadenza: “Il termine è il 30 settembre, perché noi non vogliamo essere usati come un taxi”, ha dichiarato. “Come è avvenuto per le liste regionali, se questo progetto vi convince bisogna salirci adesso, non dopo. Io rispetto il sindaco Lagalla e vogliamo mantenere un atteggiamento corretto”.
Il leader di Sud chiama Nord ha infine escluso qualsiasi strategia di contrasto nei confronti dell’attuale primo cittadino di Palermo: “Noi non siamo quelli che faranno la guerra a Lagalla, non ci saranno sgambetti per una questione di coerenza. Ma stiamo già lavorando per andare oltre Lagalla. Questo significa che non c’è neppure un’intesa in prospettiva futura, perché siamo delusi dal lavoro che il professore Lagalla non ha fatto. Ecco perché guardiamo oltre”.




