“Fatico a trattenere l’emozione è una sentenza storica e lo avevamo detto che era solo questione di tempo. Oggi un giudice ci ha dato ragione e finalmente la spiaggia di Mondello torna, una volta e per tutte ai palermitani. Qualcuno ci ha accusato di populismo, di battaglie solo mediatiche. Bene questa é la migliore risposta, la Italo-belga non avrebbe nemmeno dovuto fare nemmeno l’estate“. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera in merito alla sentenza del Tar che ha respinto il ricorso presentato dalla società di Mondello Immobiliare Italo-Belga contro il decreto di decadenza della concessione della spiaggia di Mondello.
Che aggiunge: “Nella sentenza del Tar entra anche l’antimafia e viene richiamata interdittiva a carico della GmEdil e dei loro rapporti con l’Italo-Belga. Palermo ora ha l’opportunità di aprire una nuova era che permetta ai palermitani di godersi la propria spiaggia, con un piano che rispetti gli spazi e che divida la spiaggia in modo equo tra chi vuole andare al mare e usufruire di un servizio come quello dei lidi e chi vuole stare nella spiaggia libera in egual misura. Questa battaglia è durata due anni ma alla fine la magistratura ci ha dato ragione. Una spiaggia con una gestione in odor di mafia e che per oltre 100 anni ha deciso tutto”.
“Ora tocca al Comune, approvare il Pudm il prima possibile così che la prossima estate Mondello possa respirare un fresco profumo di libertà”, conclude.
Gruppo Controcorrente Ars: “Bene il Tar ma l’assessore Savarino dimentica chi ha acceso fari su Italo-Belga”

“Accogliamo con grande soddisfazione la pronuncia del Tar che conferma la legittimità del provvedimento di revoca della concessione alla Italo-Belga, revoca che rappresenta un atto dovuto da parte della Regione, che ha fatto la sua parte sul piano amministrativo. Tuttavia, fa specie e lascia francamente perplessi il tono trionfalistico di certi post pubblicati in queste ore dall’assessore Giusi Savarino per intestarsi interamente il merito di questo risultato”. Lo affermano i deputati regionali José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro del gruppo parlamentare di Controcorrente all’Ars.
“Crediamo che sia opportuno ristabilire la verità storica dei fatti: se oggi si parla della revoca di quella concessione e se la macchina amministrativa si è mossa, lo si deve esclusivamente alle denunce coraggiose portate avanti da Controcorrente e dal collega Ismaele La Vardera. Dimenticare o far finta di non ricordare è pura miopia politica che stona profondamente con il ruolo che devono avere le istituzioni, soprattutto se consideriamo che quel lavoro d’inchiesta e di denuncia ha avuto un costo pesantissimo, al punto che oggi il collega La Vardera vive sotto scorta proprio a causa di quelle battaglie”, aggiungono.
“Rivendicare un “avevamo ragione noi” dimenticandosi di chi ha esposto la propria incolumità per primo, scavando dove altri tacevano, è quantomeno paradossale. La Regione ha fatto il proprio dovere applicando la legge, ma i meriti dell’input politico e della coraggiosa scoperta di questo sistema appartengono a Ismaele La Vardera. La verità non ha bisogno di filtri social, ma di rispetto per chi rischia la vita ogni giorno per la legalità”, concludono i deputati.
Hallissey, (+Europa e Radicali Italiani): “Oggi è una giornata storica”
“Oggi è una giornata storica. La sentenza del Tar di Palermo che ha respinto il ricorso della Italo Belga certifica che aveva ragione sulla gestione delle spiagge di Mondello e nei blitz che abbiamo fatto la scorsa estate insieme a Ismaele La Vardera. Le questioni principali che pone la sentenza sono fondamentali, a partire dal fatto che è legittimo porre fine alla concessione balneare visti i dubbi sui legami tra la società stessa e personaggi legati alla criminalità organizzata – presenti sia tra lo staff della Italo Belga sia in quello delle società a cui la Italo Belga ha subappaltato, senza le corrette autorizzazioni, molti servizi. Ma c’è anche una nota nazionale, nella sentenza, molto importante: si ribadisce che tutte le amministrazioni devono già oggi avviare le procedure di gare per le spiagge italiane e non accettabile aspettare la scadenza delle proroga a fine settembre del 2027 stando con le mani in mano”. Lo afferma in una nota Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani.
“Noi continueremo a chiedere a tutti i Comuni e Regioni d’Italia di garantire maggiori spiagge libere e gare trasparenti. Poniamo fine al dominio indisturbato di società come la Italo Belga, che da oltre 100 anni gestiva indisturbata la spiaggia di Mondello”, conclude.



