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Milazzo: "Consiglieri travestiti da uomini del centrodestra"

Guerra nella maggioranza di Lagalla, Fratelli d’Italia attacca il gruppo del sindaco

venerdì 13 Marzo 2026
Roberto Lagalla con sfondo Palazzo Comitini

Botte da orbi nella maggioranza del sindaco Roberto Lagalla. Ad infuocare gli animi di un centrodestra già in ebollizione è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo. Intervenuto in merito all’emendamento in corso di definizione sulla vertenza Asacom, l’eurodeputato meloniano ha attaccato senza mezzi termini quelli che ha definito “renziani travestiti da uomini di centrodestra“. Chiaro il riferimento ad alcuni esponenti di Lavoriamo Per Palermo. E non è un caso che a rispondere a queste parole sia stato il capogruppo Dario Chinnici: “Dichiarazione che qualifica chi l’ha scritta e ne certifica le difficoltà“.

Scontro nel centrodestra, avvisaglie sulla questione stadio Renzo Barbera

Che il clima fosse teso, lo si era capito già da mercoledì. Mentre Giuseppe Milazzo si trovava a Bruxelles, in aula veniva votato un ordine del giorno relativo all’estensione della capienza dello stadio Renzo Barbera. L’atto è passato all’unanimità, con l’accordo di tutte le forze politiche. Almeno sulla carta. Ma a guardare bene l’andamento dell’aula, il tentativo di frenata fallito dal presidente della commissione Urbanistica Antonio Rini aveva fatto presagire che qualche anima in pena ci fosse.

Da ambienti di FdI infatti sono filtrate diverse perplessità non solo sui tempi d’efficacia dell’atto d’indirizzo, ma anche e soprattutto sulla sua fattibilità. Portare l’impianto ad una capienza di 40.000 posti non sarà affatto semplice. Oltre a richiedere una modifica al redigendo progetto di fattibilità-tecnico economica, prevederebbe infatti un incremento dei costi non da poco. Questione della quale è consapevole anche lo stesso sindaco Roberto Lagalla, anche se quest’ultimo avrebbe preso l’impegno di parlarne con il club rosanero nei prossimi giorni.

La vertenza Asacom accende la miccia

A far esplodere il caso in tutta la sua magnitudo sono stati gli ultimi aggiornamenti relativi agli operatori Asacom. I famosi assistenti alla comunicazione, già protagonisti dell’agenda politica nei mesi scorsi a causa del discusso passaggio al regime di partita IVA promosso dal Comune di Palermo. Motivo del contendere è stato, in particolare, l’annuncio di un emendamento in corso di definizione da parte dell’assessorato all’Istruzione. A prospettarlo, formalmente, sono stati l’assessore Aristide Tamajo e il sindaco Roberto Lagalla.

Tuttavia, a giudizio di FdI, qualcuno nella maggioranza avrebbe provato a fare una sorta di fuga in avanti per intestarsi la battaglia. Fatto che non è piaciuto proprio a Giuseppe Milazzo. Tanto da portarlo a riaprire un libro scottante per tutto il centrodestra palermitano, chiuso a fatica nel lontano 2024. Ovvero la presenza dei “renziani” all’interno della maggioranza del sindaco. Sulla carta, secondo quanto dichiarato in passato dal primo cittadino, gli stessi non sarebbero nella coalizione. Una rassicurazione necessaria, illo tempore, per convincere gli alleati a ritirare la richiesta di dimissioni di Salvatore Orlando. Uno di quelli che in Giunta ha tirato, forse più di tutti, la baracca in questa consiliatura.

Tuttavia qualcuno non è rimasto convinto delle parole dell’ex Rettore. Un concetto ribadito dallo stesso Milazzo in una nota relativa proprio alla vertenza Asacom. “Trovo francamente singolare assistere oggi a dichiarazioni di renziani mascherati da uomini di centrodestra, preannunciare fantomatiche proposte regolamentari come se fossero il frutto dell’impegno esclusivo di un singolo consigliere. Un atteggiamento che, con le dovute virgolette, potremmo definire una “cavigghia”, più utile alla propaganda che alla risoluzione dei problemi“.

La risposta dal gruppo del sindaco

Dalle parti di Oxford avrebbero detto: “cu sa sienti, strinci i rienti“. E qualcuno, dalle parole di Milazzo, si è sentito chiamato in causa. Stiamo parlando del capogruppo di Lavoriamo Per Palermo Dario Chinnici. “Sorprende e amareggia la nota diramata dal capogruppo di Fdi, Giuseppe Milazzo, che qualifica chi l’ha scritta e ne certifica l’evidente difficoltà. Fare politica significa invece mettere il bene comune al di sopra delle piccole beghe e lavorare, come maggioranza, per ottenere risultati a favore della città, evitando sterili polemiche“.

La domanda resta

Uno scontro che arriva non solo su un problema delicato ma che rischia di riaccendere la miccia su un tema che si pensava morto e sepolto. Uno di quei fascicoli che ha messo in difficoltà la tenuta del centrodestra palermitano. Insomma, la domanda delle domande: ma i renziani sono o non sono in maggioranza? Quesito sul quale il popolo del centrodestra attende una risposta definitiva. Non solo in prospettiva delle elezioni amministrative calendarizzate per il 2027. Ma anche e soprattutto in vista degli appuntamenti importanti di questo 2026. Come il fascicolo legato al progetto di ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera oppure il ben più periglioso capitolo legato al rinnovo dei CdA delle società Partecipate

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