La Madonna di Porto Salvo sarà sull’altare del campo sportivo di Lampedusa dove Papa Leone XIV celebrerà, sabato, la Santa messa. Il Pontefice non potrà visitare, verosimilmente per ragioni di sicurezza, il piccolo Santuario che per secoli è stato un caso unico nella cristianità e nell’islam.
I resoconti dei viaggiatori del XVI e XVII secolo narrano infatti di una grotta divisa idealmente in due: una parte cristiana, con l’effigie della Vergine e un altare; l’altra parte musulmana, con un piccolo oratorio dedicato a un marabutto o a un sant’uomo sufita.
Lo scorso febbraio, dopo l’annuncio della visita apostolica, il comitato spontaneo Porto Salvo aveva indirizzato a Leone XIV una lettera-invito ricordando che in passato “il Santuario fungeva da dispensa della Misericordia”. I “figli” di Lampedusa – isola dove è forte la testimonianza di una fede che accoglie e non esclude – avevano lanciato questo appello: “Visitare Porto Salvo, Santo Padre, per noi significa benedire un luogo dove il dialogo interreligioso non è nato nei libri, ma nel soccorso reciproco”. “Abbiamo appreso che il Santuario non è incluso tra i posti che il Santo Padre visiterà – dicono oggi dal comitato spontaneo – c’è un po’ di delusione e amarezza per questo, ma siamo grati ed emozionati per la sua presenza sull’isola“.
La statua originale della Madonna di Porto Salvo, che non è solo una statua, ma il simbolo di un’umanità che si riconosce fragile di fronte all’abisso, arriverà al campo sportivo alla vigilia della messa di Leona XIV. Anche Papa Francesco che scelse Lampedusa per il suo primo viaggio apostolico, l’8 luglio del 2013, si fermò ai piedi della Madonna di Porto Salvo.



