Non arrivano certezze sul futuro. E gli ex lavoratori della ditta Manelli di Palermo hanno incrociato nuovamente le braccia. Si è svolto questa mattina un sit-in della maestranze oggi in forza della ditta CMC presso il cantiere del collettore fognario di Cruillas. Una protesta che segue alla manifestazione organizzazata ieri dai sindacati presso la sede della Prefettura, in via Cavour. Secondo le sigle dei lavoratori infatti, permarrebbero disagi nel pagamento degli stipendi. Mansione nella quale, ultimamente, si è sostituita la struttura sub-commissariale per la Depurazione presieduta da Toto Cordaro.
Palermo, i dubbi sui lavori del collettore fognario
Dai cantieri di competenza dei lavoratori ex Manelli dipende oggi non solo la definizione degli interventi sulla fermata Lazio del passante ferroviario, ma soprattutto il completamento degli scavi necessari ad ultimare il collettore fognario di Palermo e le relative diramazioni. Un’opera che servirà a prevenire gli allagamenti di alcune zone della città ma anche e soprattutto servirà oltre 400.000 utenze domestiche per la gestione o lo smaltimento delle acque reflue.
Buoni propositi ma non supportati dai fatti. Alcuni cantieri viaggiano con notevole ritardo. Altri, come quello di via Ascoli, sono praticamente fermi. Un fatto rappresentato dai lavoratori nella giornata di venerdì attraverso un flashmob. All’interno del cantiere infatti è stata esposta una bara affiancata da uno striscione con una scritta eloquente: “il cantiere è morto“. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, non è da escludere che nei prossimi giorni ci possano essere ulteriori mobilitazioni. Circostanza che si potrebbe verificare soprattutto in caso non arrivino aggiornamenti di rilievo dai tavoli istituzionali.




