Termina l’esame dell’articolato della manovrina in II Commissione Bilancio. Dopo le prime prove tecniche di ieri, è proseguito oggi il percorso della variazione di bilancio. Passo spedito dunque in questi primi due giorni, anche se scontri e polemiche non sono certamente mancati. Il momento clou è atteso però lunedì. La prossima settimana, infatti, la Commissione tornerà a riunirsi dalle ore 15:00 per aprire il vasto e complesso capitolo aggiuntivi. Quest’ultimi troveranno spazio tra le righe dell’articolo 22, variazioni autorizzazioni di spesa. In coda ci saranno gli articoli 23, 24 e 25 di carattere finanziario e riguardanti le coperture.
La tabella di marcia per il momento è stata rispettata. Certamente una buona notizia, ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti: come verrà speso il cospicuo bacino di risorse a disposizione dei deputati? Quali proposte varcheranno la soglia di Sala d’Ercole e quali no? Qualche risposta potrebbe giungere dal vertice di maggioranza previsto domani a Roma. Anche in questo caso, però, i malumori non mancano.
I primi scontri tra maggioranza e opposizione
I primi scontri non sono tardati ad arrivare.
A regalare il primo vero battibecco tra i banchi della Commissione Bilancio è l’articolo 10, i 18 milioni per la progettazione degli interventi previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti – stralcio urbani. Ad accendere la miccia è stato l’emendamento firmato dalla Commissione che include nel pacchetto dei finanziamenti anche gli impianti di trattamento meccanico-biologico (tmb) nelle tre città metropolitane, Palermo, Catania e Messina. Nonostante le polemiche sollevate da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, alla fine, l’emendamento è stato approvato insieme al testo.
Nell’occhio del ciclone anche i contributi per il servizio idrico ad Agrigento, che prevede 2 milioni di euro, rispettivamente uno a testa, all’azienda speciale consortile A.I.C.A. – Azienda idrica comuni Agrigentini e all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento. Al termine della controversia animata dal leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, anche l’articolo 11 è stato approvato.
Tema acqua sotto i riflettori anche per quanto concerne l’articolo 12, che modifica le disposizioni relative al riequilibrio economico-finanziario della concessione di gestione degli schemi acquedottistici di sovrambito nella Regione.
Rush finale per l’articolato
La seduta di Sala d’Ercole non ferma la Commissione Bilancio. Mentre sono in corso le interrogazioni della rubrica Enti locali, con l’assessore al ramo Elisa Ingala, la Commissione si prepara verso il rush finale dell’articolato. L’obiettivo è quello di dedicare interamente la prossima settimana alla discussione degli emendamenti aggiuntivi e territoriali. Tutto, o buona parte, dipenderà dal vertice di maggioranza previsto domani a Roma. Chissà che qualche novità non possa giungere anche tra le fila dell’opposizione, con il campo largo che invece, sempre nella giornata di domani, si radunerà a Palermo al Centro Pio La Torre (CLICCA QUI).
Intanto in Commissione Bilancio si procederà passo per passo, partendo dalla riscrittura e dall’approvazione dell’articolo 1, il sostegno ai giovani per l’acquisto della prima casa. In tal senso non si parla più dell’erogazione di “mutui ipotecari agevolati“, ma di un “contributo a fondo perduto per l’abbattimento della quota interessi maturata a fronte di mutui erogati dal sistema bancario a partire dal 1° gennaio 2026“. La proposta governative prevede inoltre che l’immobile debba essere l’unico, ad uso abitativo, di proprietà del soggetto beneficiario e destinato ad abitazione principale. Esclusi invece i mutui nella categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Depennati alcuni requisiti, mentre si alza l’età massima prevista da 35 a 40 anni. Ok anche all’emendamento a prima firma del dem Fabio Venezia che prevede una quota del 10% ai giovani residenti nelle aree interne.
Passano invece da 2 a 3 milioni i fondi destinati all’articolo 6, il sostegno alle imprese vittime del racket, attraverso un emendamento governativo che ha apportato delle modifiche. Disco verde anche per l’articolo 7 sui Consorzi di Bonifica che destina 4,4 milioni per quello di Agrigento, 1,38 milioni a quello di Enna e 2,12 milioni a quello di Palermo per l’estinzione delle posizioni debitorie e delle relative procedure esecutive in corso, garantendo così la continuità nelle funzioni d’istituto e nei pagamenti al personale e prevenendo il rischio che le stesse azioni esecutive vadano ad intaccare le somme trasferite per la realizzazione di interventi infrastrutturali.
L’audizione di Anci e gli 8 articoli approvati in mattinata
I lavori in Commissione hanno preso il via poco dopo le 09:30. Obiettivo della giornata? Completare l’articolato già nel pomeriggio.
Il primo round di giornata si è rivelato abbastanza produttivo. 8 gli articoli approvati in circa tre ore di seduta, che si aggiungono ai 6 dell’esordio di ieri. Dei 25 complessivi ne restano così 11, che saranno posti sotto la lente d’ingrandimento a partire dalle ore 15. Numero che fan ben sperare per il rispetto della tabella di marcia.
Primo punto in agenda l’audizione con Anci Sicilia, rappresentata dal segretario generale Mario Emanuele Alvano, per le esigenze finanziarie del sistema degli Enti locali, tema presente all’interno del testo della variazione di bilancio e chiacchierato. Poi via alla votazione.
Disco verde per i due argomenti principali del blocco in materia sanità: l’articolo 17, i 3 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa, e l’articolo 18, i 16 milioni destinati all’Asp di Caltanissetta per la progettazione del nuovo ospedale di Gela.
Riscritto e approvato l’articolo 19, riguardante l‘armonizzazione del trattamento economico accessorio del personale non dirigenziale dell’amministrazione regionale e che prevede un incremento di 10 milioni, per l’anno 2026, del Fondo decentrante per il trattamento economico accessorio del personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana. L’emendamento sostitutive nasce dalle criticità segnalate dal Servizio studio dell’Assemblea regionale. Via libera anche all’articolo 20, l’acquisizione delle particelle catastali funzionalmente connesse al compendio immobiliare “Verbumcaudo – Confisca Greco”, e all’articolo 21, i 2 milioni per la salvaguardia del patrimonio archeologico e la prevenzione incendi.
Poi piccolo passo indietro verso gli articoli 15 e 16. La Commissione ha dato l’ok ai 4 milioni per il trasporto ferroviario e la manutenzione dei mezzi e ai contributi per la riduzione degli svantaggi derivanti dall’’insularità, 5,23 milioni per l’esercizio finanziario 2026. A ritroso approvati anche gli articoli 8 e 9: i 300mila euro complessivi in materia di agricoltura, sviluppo rurale e pesca e un milione di euro per la regolarizzazione catastale del demanio forestale.
FdI a colloquio sugli emendamenti
Prima la capigruppo, poi l’incontro con il presidente della Regione Renato Schifani e infine il colloquio interno di Fratelli d’Italia. Chiusa la prima seduta della Commissione Bilancio, i meloniani si sono riuniti per fare il punto sugli emendamenti. Presente il gruppo parlamentare, il presidente Galvagno e anche il commissario straordinario Luca Sbarderlla, che domani rappresenterà il partito nel corso del vertice di maggioranza programmato a Roma. FdI ha deciso di intraprendere così una strada simile a quella di Forza Italia. Lunedì mattina il commissario straordinario Nino Minardo ha convocato gli azzurri Ai Cavalieri Hotel di Palermo (CLICCA QUI).
Due i nodi da sciogliere. Il primo è relativo ai territoriali. I parlamentari avranno a disposizione 200 milioni di euro e ulteriori 100 milioni di euro saranno a disposizione dell’Assemblea. Il secondo è relativo a tutti gli emendamenti presentati, ma senza passare dalle relative Commissioni di merito, come il caso di FI. Una soluzione ci sarebbe già: unire tutte le proposte in un unico pacchetto. Un’idea più chiara si avrà però soltanto domani, al termine del vertice nella capitale.
Nuovo volto in Commissione e i primi articoli approvati
La Commissione ha preso il via con l’ingresso di Controcorrente. Il capogruppo di Sud chiama Nord Cateno De Luca ha così ceduto il suo posto a Ismaele La Vardera, ponendo fine alle polemiche, garantendo il principio di rappresentanza e permettendo il regolare svolgimento dei lavori.
La partenza non è stata proprio rosea. Il primo articolo, i 9 milioni da destinare al fondo per l’erogazione di mutui ipotecari agevolati a favore di giovani per l’acquisto della prima casa è stato accantonato in attesa della riscrittura. In salita anche il percorso dell’articolo 2, i 10 milioni previsti per gli aiuti alle imprese. Il testo è stato accantonato per qualche minuto e approvato dopo la riscrittura con alcune modifiche.
Via libera anche ai 9 milioni per l’abbattimento degli interessi sui prestiti al consumo, ai 4 milioni per i finanziamenti nel settore del commercio e i 9 milioni per il fondo per l’abbattimento degli interessi sui mutui accesi per l’acquisto della prima casa. Per quest’ultimo è stato approvato l’emendamento a prima firma del dem Fabio Venezia che riserva 2 milioni ai residenti dei Comuni delle aree interne.
Accantonato l’articolo 6, relativo al sostegno alle imprese vittime del racket, mentre non sono stati nemmeno discussi gli articoli dal 7 al 12, materie di competenze degli assessorati retti da Luca Sammartino e Francesco Colianni, assenti in Commissione. Si è proceduto così con i temi facenti capo all’assessore Alessandro Aricò, presente nel corso della seduta. Rush finale che ha permesso di archiviare la pratica anche per l’articolo 13, i 5 milioni per il programma regionale straordinario per la pulitura, la manutenzione e la riqualificazione delle pertinenze stradali, e 14, gli 8 milioni per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (CLICCA QUI).
Il cronoprogramma
La conferenza dei capigruppo convocata ieri mattina dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha tracciato la road map dello strumento finanziario.
La variazione di bilancio dovrà terminare l’iter in II Commissione entro giovedì 1 ottobre. Il termine per la presentazione degli emendamenti in aula è stato già fissato per lunedì 5, alla ore 12:00. Poi via alla votazione. Una partita che dovrà chiudersi prima di metà ottobre. Il giorno prescelto per l’ora X è giovedì 8.
Si è parla anche di Finanziaria, l’ultima della legislatura. Entro la fine di ottobre il governo regionale dovrebbe esitare in giunta il testo della Legga di Stabilità. L’idea sarebbe quella di depositare il testo venerdì 30 ottobre. Da lì partiranno i canonici 45 giorni. L’Assemblea avrà così tempo fino al 14 dicembre. Ma c’è già il primo ostacolo legato alle risorse da impiegare. Il disavanzo non sarà sbloccato prima di metà dicembre e ciò potrebbe rendere la manovrina meno ricca di quanto auspicato alla vigilia (CLICCA QUI).



