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Messina, la rivolta di Russo: “Il centrosinistra snobba chi tira la carretta”

mercoledì 16 Marzo 2022

La coalizione del centrosinistra è impantanata nei corteggiamenti a candidati-sindaci che dicono no ignorando chi “tira la carretta sul campo”, come fa notare il consigliere comunale Alessandro Russo, scartato insieme ai colleghi dalle variegate rose dei papabili della prima ora.

Russo, che in questi anni è stato un po’ il frontman dell’anti-deluchismo prova a ricordare che nel centrosinistra c’è chi non si vergogna ad essere di centrosinistra e si sente offeso dall’affannosa ricerca di papi stranieri e moderati quasi di destra. Insomma, i big del tavolo di coalizione guardano fuori anziché sotto il naso e snobbano chi ha tirato la carretta.

NON E’ VERGOGNA ESSERE DI SINISTRA

“Il centrosinistra dovrebbe partire dal centrosinistra, ossia dai partiti che stanno a sinistra, perché non c’è alcuna vergogna a proporre un’alternativa politica a Messina che sia chiaramente improntata a valori di inclusione, di lotta alla povertà, di sostenibilità ambientale e di diritti per i cittadini. Di tutti, di tutte, migranti e rifugiati inclusi- tuona su facebook il consigliere comunale Pd- Proprio nessuna vergogna c’è. Chi si vergogna di questi valori, dovrebbe riflettere se stare a sinistra sia o meno la cosa giusta per sé”.

Poi si chiede chi sono i partiti del campo largo e fino a che punto si voglia allargare lo spazio. Fino a Forza Italia? Fino alla Lega? L’affondo è poi sull’identikit del candidato, perché il vecchio vizio del centrosinistra alla messinese è limitarsi al “radical chic” o comunque non allontanarsi dal comodo centro.

NON CONTA IL TITOLO ACCADEMICO

Una candidatura sindaco “sfonda” al centro quando è credibile, riconosciuta, definita e identificata con serietà e capacità di saper gestire una amministrazione, non certo perché vanta titoli accademici, nobiliari o a carattere presuntivamente “moderato” che improvvisamente cala dall’alto sull’elettorato all’ultimo secondo. Perché non apporterebbe alcun valore aggiunto”.

I CONSIGLIERI COMUNALI

Quindi la rivolta, da parte di chi, come Alessandro Russo ( o i colleghi del gruppo in Aula, come Antonella Russo o Massimo Rizzo o Gaetano Gennaro o Felice Calabrò), si sente proprio snobbato nel giorno delle scelte.

IGNORATE CHI SI FA IL MAZZO

Questo “schifo” provato nei confronti di chi, da anni, dal Consiglio comunale, dai quartieri o dalla esperienza sul campo attivo nella vita amministrativa di Messina come se costoro dovessero per anni tirare la carretta per poi non essere presi in considerazione quando si trattano le ipotesi di candidatura mi sembra un errore politicamente gravissimo- continua Russo-. L’alternativa politica non può essere soltanto un nome che va cercato come ago nel pagliaio facendo finta che non esistano quanti in questi anni si sono spesi attivamente in più posizioni nella politica cittadina per cercare di tenere in piedi la bandierina dell’opposizione a De Luca. Non valorizzare chi si fa il mazzo anche seriamente nel silenzio di tanti, è sciocchezza grave”.

Russo segnala che invece di guardare a destra si potrebbe voltare lo sguardo a sinistra, dove ad esempio sta prendendo forma la candidatura di Gino Sturniolo. Ignorare la sinistra, come insegna la storia recente, è un errore che si paga al primo turno di elezioni. Altro errore è arrivare, come sta accadendo, a ridosso di maggio senza aver trovato neanche un’ipotesi di lavoro.

LE PRIMARIE

Avere escluso in maniera così supponente le primarie, che avrebbero mobilitato, dopo anni di silenzio, candidati, elettori, cittadini semplici, è a oggi un errore ancora più evidente. Dico di più, a questo punto, meglio organizzarle”.

UN FORTINO DI PARRUCCONI

Una frecciata è poi diretta al “suo” Pd, che appare ancora una volta disancorato dalla città e dai suoi bisogni. “Rischiamo di essere percepiti come sempre come un fortino di parrucconi, soloni e piccoli caporali di aree interne a presidio di se stessi e di loro interessi: insomma, tutto quello che il PD non necessita più da anni”

 

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