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La riunione del centro di coordinamento

Niscemi, corsa agli aiuti dopo la frana: al Comune pervenute 352 istanze, continuano i recuperi dei pompieri

martedì 3 Febbraio 2026

Sono 352 le istanze pervenute al Comune di Niscemi, nella sola giornata di ieri, per beneficiare delle misure di assistenza e ristoro, i cui moduli per inoltrare la richiesta, sono stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune. Negli ultimi due giorni inoltre non sono stati registrati movimenti franosi lungo il fronte prospiciente la strada provinciale 11, un’arteria che collega Niscemi a Gela.

E’ quanto emerso dall’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, presieduto dalla prefetta Donatella Licia Messina.

Da oggi viene rafforzato il dispositivo di vigilanza già attivo per il controllo dei valichi della zona rossa con un contingente di venti militari dell’esercito italiano. Per quel che concerne le zone interdette al traffico, installati new jersey in cemento al fine di impedire il transito veicolare.

Al Comune, al momento, non sono pervenute richieste di recupero di beni da parte di aziende presenti nella zona rossa, mentre proseguono le attività di assistenza alla popolazione per il recupero degli effetti personali.

Dal giorno della frana, è stato reso noto, i vigili del fuoco hanno effettuato 669 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, 65 nella giornata di ieri. Al momento, continua a essere ancora preclusa la possibilità di recuperare gli effetti personali negli immobili che si trovano nei primi cinquanta metri dal fronte frana, per l’estrema pericolosità dell’area.

 

Precipitata l’auto simbolo della frana

 

E’ precipitata nel baratro sottostante l’auto simbolo della frana di Niscemi, fotografata e ripresa più volte mentre era in bilico. E’ quanto emerge dalle riprese fatte da un drone di Local team.

Sindaco di Niscemi: “Il recupero libri della biblioteca Marsiano è pericolosissimo”

Massimiliano Conti

“Il recupero dei 4 mila libri, in questa fase, è pericolosissimo. Tra l’altro sono sistemati in uno scantinato, in una stanza della biblioteca che è in bilico sul ciglio della frana”.  Lo ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, sull’appello lanciato dalla scrittrice e giornalista Stefania Auci, sostenuto da altri esponenti della cultura, di salvare la biblioteca privata Angelo Marsiano, che custodisce oltre 4mila libri di storia siciliana, che si trova nella zona rossa della frana.

Quando l’emergenza cesseràha aggiunto il primo cittadinose sarà possibile recuperare qualcosa, di comune accordo con vigili del fuoco e protezione civile, lo faremo. Tutto dovrà essere eseguito in sicurezza”.

Agricoltori di Niscemi: “Responsabilità frana? A noi servono le strade”

“Servono le strade, non siamo interessati, adesso, a capire di chi siano le responsabilità della frana. Di questo si occupa la magistratura”. Lo dice Gaetano Gentile, presidente dell’associazione Santa Maria, che raggruppa circa settecento produttori agricoli di Niscemi, che lancia l’allarme della categoria per l’impossibilità di potere andare a lavorare nei campi per il prolungarsi dell’assenza di collegamenti stradali.
“La città, per ora, è isolata – aggiunge Gentile – noi agricoltori, per arrivare nelle nostre proprietà e aziende dobbiamo necessariamente percorrere la strada provinciale 11, verso Vittoria. Poi, molti, vanno in direzione di Gela e della statale Gela-Catania. Non ci vogliamo fermare nonostante quanto sta accadendo”.
La chiusura a tempo indeterminato delle strade provinciali 10 e 11, a causa del fronte della frana e dei danni causati, ha reso sempre più difficile per gli agricoltori locali raggiungere le aree rurali e i terreni.
“L’agricoltura è un settore fondamentale per la città di Niscemi – sottolinea Gentile – in questo comparto lavorano migliaia di persone. Il sindaco Massimiliano Conti e le autorità stanno facendo di tutto per ripristinare servizi e viabilità. L’agricoltura non si può fermare”.
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