“Niscemi non è una tragedia naturale, ma il risultato di anni e anni di complicità politica e fallimenti amministrativi. Le amministrazioni regionali di centrodestra in Sicilia hanno sulla coscienza un disastro annunciato”.
Lo dichiara in una nota la deputata Daniela Morfino, capogruppo M5S in commissione Ambiente.
“I fondi c’erano, nero su bianco nel Pnrr: quasi 100 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico. Ma per Niscemi non è stato chiesto neppure un euro. Una scelta gravissima, che pesa come un macigno sulle oltre 1.500 persone oggi sfollate. Da trent’anni la frana era prevista, studiata, certificata. Da trent’anni si susseguono passerelle, commissari, stati di emergenza, promesse solenni. Ma quando si poteva intervenire davvero, progettare e mettere in sicurezza il territorio, Regione e Comune sono scomparsi. Un’irresponsabilità politica gravissima. Il centrodestra siciliano ha governato l’emergenza permanente senza mai risolverla, trasformando Niscemi in un simbolo di immobilismo e omissioni. Oggi la Procura indaga e fa bene perché qui non ha fallito la natura, ha fallito lo Stato regionale. E chi ha governato senza agire è complice di questo disastro”, conclude.



