La nota della Corte
La nota di Palazzo Chigi
I commenti
“Attendiamo con estrema tranquillità i rilievi della Corte dei Conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto. Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri a novembre”, invece “partiremo a febbraio“. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al termine della riunione sul Ponte sullo Stretto a Palazzo Chigi. “Aspettiamo con tranquillità i rilievi della Corte dei Conti a cui siamo convinti di poter rispondere punto su punto perché abbiamo rispettato tutte le normative. E’ un’opera che l’Italia e il mondo attende. Mi sarebbe piaciuto partire con i cantieri a novembre, se dobbiamo tornare in consiglio dei ministri ai primi di dicembre, rimandando in Corte dei conti tutte le nostre motivazioni lo faremo. A quel punto vuol dire che arriverà il passaggio definitivo delle sezioni riunite della Corte dei Conti a inizio gennaio. Il che vuole dire che anziché partire con i lavori a novembre, partiremo a febbraio”, conclude.
Alla riunione di governo a Palazzo Chigi sul Ponte sullo Stretto ha partecipato anche l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che al termine ha spiegato di aver espresso una serie di rassicurazioni. A chi gli domandava se sarà necessaria una nuova delibera, ha risposto che “dipenderà da quali sono le motivazioni della Corte dei conti. Noi riteniamo di aver risposto a tutti quanti i rilevi – ha aggiunto –. Da queste risposte, vediamo quelle che non hanno convinto la Corte. In base a questo tipo di motivazioni possiamo valutare il passo successivo, convinti e fiduciosi di poter avere assolutamente una registrazione”.“Noi siamo convinti, tecnicamente, e io sono un tecnico, non sono un politico, di aver rispettato tutte le normative italiane e europee al massimo dell’impegno – ha continuato Ciucci -. E credo, senza retorica, che nessun progetto infrastrutturale italiano ha avuto tanta attenzione a tutte le procedure, comprese quelle procedure ambientali ed europee, le valutazioni di incidenza, e tutti i siti protetti. Nessun progetto ha avuto un’attenzione di questo genere”




